Argilla e inchiostro: Maestri Yixing e pittori del Novecento

Argilla e inchiostro: Maestri Yixing e pittori del Novecento
#Exhibitions
Charm of Clay, Fragrance of Ink: A Special Exhibition of Masterpieces in Modern Chinese Painting and Yixing Teapots | Courtesy Long Museum West Bund

Un filo di fumo sale dalla fornace e si mescola al profumo dell’inchiostro: qui l’argilla viola di Yixing non è solo materia, ma una calligrafia che prende corpo. La mostra racconta l’incontro tra Maestri vasai e grandi pittori-calligrafi del Novecento, dove il gesto del pennello dialoga con la mano che modella. La teiera, umile compagna del quotidiano, diventa così custode di poesia, pittura, sigilli, un microcosmo che condensa tecniche, simboli e memoria. Tra le opere esposte emergono i linguaggi di protagonisti come Zhang Daqian, Fu Baoshi, Pan Tianshou, Wu Guanzhong, Lin Fengmian, Li Kuchan, Huang Yongyu e altri: temperamenti diversi che condividono un’idea di forma come energia in movimento. Accanto ai dipinti e alle calligrafie, una costellazione di teiere sigla collaborazioni storiche con i Maestri di Yixing: superfici che accolgono segni, bassorilievi, piccole epifanie iconiche, trasformando l’oggetto d’uso in scultura tattile. L’allestimento costruisce un ponte tra arti “alte” e artigianato, tra gesto e funzione. Ne nasce una geografia estetica in cui ogni pezzo è racconto: la terra cuoce, il segno respira, e la cultura cinese si rivela come un ecosistema vivo in cui l’arte non illustra il quotidiano - lo abita.
Viola Canova - © 2025 ARTE.it per Bvlgari Hotel Shanghai