La mostra dedicata a Peng Zuqiang presenta una ricerca che indaga la storia dei media e del cinema attraverso immagini in movimento e installazioni. Il lavoro dell’artista si concentra sulle risonanze emotive presenti nelle storie, nei corpi e nel linguaggio, mettendo in relazione memoria, tecnologia e produzione delle immagini. Al centro dell’esposizione si trova Afternoon Hearsay (2025), una nuova installazione video a tre canali dedicata al formato cinematografico da 8.75 mm. Questo formato fu utilizzato in Cina tra gli anni Sessanta e Ottanta per proiezioni cinematografiche itineranti nelle aree rurali. L’opera combina pellicole d’archivio da 8.75 mm stampate manualmente con riprese realizzate in Super 8, creando una narrazione che collega la nascita di questo formato cinematografico alle fabbriche di stampa ormai scomparse e alle proiezioni mobili nelle campagne e nelle regioni di confine. Attraverso questo lavoro Peng Zuqiang riflette sui limiti degli archivi e sulle lacune della memoria storica, mostrando come alcune storie legate alla circolazione delle immagini e dei media rimangano oggi difficili da ricostruire.
Sei artisti indagano nuove forme di memoria tra fragilità, spazio e trasformazione
Un’indagine corale sulla memoria si sviluppa tra forme fragili, spazio urbano e trasformazione, ridefinendo il monumento come processo aperto e in divenire.