L’infanzia secondo Seth: arte tra memoria e città

L’infanzia secondo Seth: arte tra memoria e città
#Exhibitions
Un’opera di Seth in mostra alla galleria M Art Center per l'esposizione L’Enfance de l’art

Un muro scrostato, un vicolo in demolizione, un quartiere che scompare sotto il peso dell’urbanizzazione. In mezzo, un bambino assorto, dipinto con colori intensi e sognanti. È da qui che parte la nuova mostra dell’artista francese Seth, in scena al M Art Center di Shanghai. Un’esposizione che trasforma spazi dimenticati in luoghi vivi, dove l’infanzia diventa linguaggio universale e forma di resistenza. La mostra si muove tra pareti crepate e fragili scenari urbani, ma lo fa con uno sguardo pieno di cura. I bambini raffigurati - spesso ispirati a volti incontrati nei suoi viaggi, dalla Cina ad Haiti - non evocano nostalgia, ma raccontano il potere della memoria condivisa. Le tonalità calde del giallo e del blu creano un’atmosfera sospesa: dolce, malinconica, ma sempre carica di speranza. Per Seth, l’infanzia non è solo un tema: è un modo di vedere il mondo. Attento, curioso, capace di custodire ciò che rischia di perdersi. Nato a Parigi negli anni ’70 e attivo come street artist fin dagli anni ’90, Seth è oggi una figura di riferimento nell’arte urbana internazionale, celebre per i suoi murales che uniscono poesia visiva e impegno sociale.
Viola Canova - © 2025 ARTE.it per Bvlgari Hotel Shanghai