Shanghai balla nel futuro: la techno conquista il museo

Shanghai balla nel futuro: la techno conquista il museo
#Exhibitions
Jeremy Shaw, Morning Has Broken (still), 2001, super 8 film to digital video, 3:30 min, with sound. Image courtesy of the artist, Macaulay Fine Arts, Vancouver, and KÖNIG GALERIE, Berlin, London, Seoul.

A Shanghai la techno entra nel museo e diventa uno strumento per leggere il presente. Alla Power Station of Art arriva infatti Techno Worlds - Final Sampling, ultima tappa di un grande progetto internazionale che negli ultimi anni ha attraversato Europa, America e Asia trasformando la musica elettronica in una chiave per interpretare arte, tecnologia e società contemporanea.
La mostra riunisce installazioni, video, ambienti sonori e performance di artisti internazionali che raccontano la techno non come semplice colonna sonora da club, ma come fenomeno culturale capace di influenzare identità, immaginari e modi di vivere lo spazio urbano. Dalle radici nella Detroit post-industriale fino alla Berlino degli anni Novanta, il percorso attraversa storie di trasformazioni sociali, utopie tecnologiche e culture underground. L’edizione di Shanghai introduce anche nuovi artisti cinesi, creando un dialogo tra scene globali e sensibilità locali. Il risultato è una mostra immersiva, fatta di bassi pulsanti, immagini digitali e installazioni fisiche che riflettono sul rapporto sempre più ambiguo tra corpo umano e tecnologia, in un’epoca dominata dall’intelligenza artificiale e dagli algoritmi. Più che raccontare un genere musicale, Techno Worlds esplora una cultura in continua mutazione, sospesa tra resistenza, sperimentazione e futuro.
Viola Canova - © 2026 ARTE.it per Bvlgari Hotel Shanghai