Il viaggio del folle: tre pittori esplorano soglie interiori e visioni quotidiane

Il viaggio del folle: tre pittori esplorano soglie interiori e visioni quotidiane
#Exhibitions
Gao Yuan, Insomnia, 2025 | Courtesy Gao Yuan / Capsule Shanghai

Come in un cammino iniziatico, Il viaggio del folle invita il visitatore ad attraversare immagini e stati mentali sospesi tra intuizione e rivelazione. La mostra riunisce tre artisti le cui pitture, pur diverse per linguaggio e atmosfera, convergono attorno all’idea di un percorso interiore fatto di soglie, visioni e momenti di trasformazione. Kong Lingnan guarda all’immaginario dei tarocchi per costruire una narrazione simbolica della coscienza: figure come il Mago, gli Amanti, l’Eremita o l’Appeso diventano archetipi di passaggio, evocando il risveglio dell’azione, la complessità delle scelte morali e la possibilità di nuove prospettive attraverso il sacrificio. Nel lavoro di Cheng Chit Yan, invece, l’attenzione si concentra su spazi liminali. Finestre, acquari e recinzioni funzionano come soglie psicologiche che separano e allo stesso tempo connettono osservatore e immagine. In una scena attraversata da una luce lattiginosa, un acquario intravisto dietro una grata custodisce pesci dai colori accesi, trasformando un ricordo urbano in un momento di contemplazione silenziosa. Con Gao Yuan il viaggio si sposta all’interno di stanze apparentemente ordinarie, descritte con un’accuratezza quasi narrativa. Ciotole per gatti, posacenere pieni e tracce di colore sul cavalletto suggeriscono la presenza di un abitante invisibile, invitando lo spettatore ad immaginare le vite e le storie che si nascondono dietro questi interni silenziosi.
Viola Canova - © 2026 ARTE.it per Bvlgari Hotel Shanghai