Il sottile confine della normalità

Il sottile confine della normalità
#Art

Nella serie di lavori in mostra alla Vanguard Galler, riuniti sotto il titolo di Normal Temperature, Jin Haofan si interroga sui limiti della normalità. Un concetto molto soggettivo che fa parte della nostra quotidianità. Nei lavori in mostra l’artista ha gradualmente abbandonato la sua “zona di confort”, cercando un nuovo metodo di misurazione del reale, spingendosi oltre il confine della propria normalità. Nell’opera che dà il titolo alla mostra, Normal Temperature, Jin Haofan raffigura un numero illimitato di pietre: accostando rappresentazioni del tutto simili, distinte solo da impercettibili differenze, l’artista stempera la sua ossessione per la narrazione e ammorbidisce la funzionalità delle immagini. Sottolinea come la normalità sia, in definitiva, sinonimo di adattamento, di libertà di modificarsi. Nella serie Container, gli oggetti a forma di pentola, in attesa di essere riempiti, sono esposti in primo piano, immersi in un’atmosfera surreale da cui promana un'agitazione inquieta. L’arte di Jin Haofan è in grado di esprimere gli alti e bassi delle percezioni e la precarietà della realtà, esplorando i confini invisibili della vita, nel ritmo del "normalità.”
Chiara Vedovetto - © 2019 ARTE.it per Bulgari Hotel Shanghai