Un archivio rimasto nell’ombra per decenni prende finalmente forma a Shanghai. Unseen Work, la grande mostra dedicata a Vivian Maier, porta al pubblico oltre 200 immagini tra stampe vintage e moderne, insieme a filmati inediti e oggetti personali che restituiscono la complessità di una delle figure più enigmatiche della fotografia del Novecento. Nata a New York e cresciuta in Francia, per tutta la vita impiegata come tata, Maier ha costruito in silenzio un corpus di oltre 150.000 scatti, attraversando le strade delle città americane e, nei suoi numerosi viaggi, contesti urbani in Europa, Asia e Medio Oriente. Il suo sguardo, preciso e partecipe, coglie frammenti di vita quotidiana, spesso ai margini, trasformandoli in immagini dense di umanità e tensione visiva. La mostra, articolata per nuclei tematici, evidenzia la sua capacità di muoversi tra documentazione e introspezione: dagli autoritratti riflessi in vetrine e specchi, fino alle scene urbane segnate da forti contrasti e composizioni rigorose. Un linguaggio personale, sviluppato lontano dai riflettori, che oggi si rivela con straordinaria attualità.