Con Cube, Yang Zhenzhong sfida la realtà

Con Cube, Yang Zhenzhong sfida la realtà
#Art

A cura del critico e curatore cinese Du Xiyun, la mostra è il secondo appuntamento della serie Me & Beuys concepita da HOW Art Museum per mettere in dialogo i lavori di Joseph Beuys che fanno parte della collezione museale, con il lavoro di un artista contemporaneo cinese che per l’occasione crea nuovi lavori ispirati al Maestro tedesco. Questa volta è il turno del poliedrico Yang Zhenzhong (Hangzhou, 1968) e del suo lavoro Cube, realizzato con specchi e tubi di idranti di colore rosso. A partire dal 2009 con l’opera Black Board, specchi e metallo entrano nel vocabolario artistico di Yang mettendo spesso il pubblico al centro di una messa in scena e creando un senso di spaesamento in cui pubblico e privato, illusione e realtà coesistono e si intersecano. In Cube l’artista continua la ricerca iniziata anni addietro. In questo nuovo lavoro, la costante interazione tra pubblico e specchi, architettura e individuo, e la conseguente creazione di nuovi spazi, dà origine anche a nuove relazioni ed equilibri spazio-temporali in cui il mondo dell’illusione e della simulazione creano nuove possibilità-verità. Difficile dire se i protagonisti siano gli individui stessi, le loro continue metamorfosi allo specchio o lo spazio stesso che, in costante rigenerazione, si espande oltre l’immaginabile e il visibile; il tutto per creare rimandi concettuali e visivi che sfidano la percezione e la definizione di realtà stessa.
Manuela Lietti - © 2020 ARTE.it per Bulgari Hotel Shanghai