Una montagna di luce

Una montagna di luce
#Art

Un insieme di lampade accumulate compongono una figura in ascesa, una montagna: Fuzz. L'installazione site specific che dà il titolo alla mostra, è realizzata con gli arredi provenienti dal Rokko Oriental Hotel, chiuso nel 2007. Le luci lampeggiano, seguendo il suono del vento che scorre veloce in una turbina, attraverso la galleria. Hisakado ha registrato questo suono proprio sulla cima del Monte Rokko: la registrazione testimonia venti di burrasca, l'ira della natura. Secondo l’artista, una rivolta dell’ambiente verso la modernità invadente, come per il Rokko Oriental Hotel, che fu costruito tagliando la montagna. Accanto al monte luminoso, compare una piccola scultura. Si tratta del ramo di un albero, collegato alle lancette dell'orologio: un modo per riflettere sulla relazione tra un oggetto creato dall'uomo, l’azione del tempo e gli elementi naturali. Natura, tempo, spazio sono i temi cari a Hisakado (protagonisti anche di Apichatpong Weerasethakul un’opera realizzata alla 58. Biennale d’Arte di Venezia). Soggetti ripresi anche nella serie Crossfades: le linee di inchiostro sono in verità minuscole cifre, che lo spettatore scopre solo guardando attraverso una lente. Oggetti semplici, suoni e luci che invitano lo spettatore a scoprire la bellezza e la complessità dell’universo.
Chiara Vedovetto - © 2019 ARTE.it per Bulgari Hotel Shanghai