Il serpente di legno di Leidy Churchman svela l’invisibile

Il serpente di legno di Leidy Churchman svela l’invisibile
#Exhibitions
Leidy Churchman, Buddha’s Field (Bhutan), 2025, Olio su tela, 106.7 × 147.3 x 2.5 cm | © Leidy Churchman

Nel mondo di Leidy Churchman, la realtà sembra ribaltarsi con un gesto lieve, rivelando ciò che normalmente resta invisibile. La sua prima mostra in Cina invita il pubblico ad entrare in un ecosistema percettivo dove pittura e scultura diventano strumenti per sondare la trama nascosta che unisce esseri, desideri e sistemi naturali. È un viaggio oltre la superficie, in quel territorio liminale dove intuizione e percezione si mescolano. Il titolo si ispira al “serpente di legno” dell’astrologia cinese, simbolo di trasformazione e crescita, ma anche archetipo del trickster, capace di sovvertire certezze e confini. Nei 17 dipinti esposti, lo sguardo di Churchman si muove tra cosmologie esplosive - come in Feeding The Eternal Infinite, dove il cosmo sembra espandersi e dissolversi nello stesso istante - e creature enigmatiche come le conchiglie monoculari di Rain of Wisdom, che osservano o forse ci concedono un varco verso un’ultra-realtà in continua mutazione. La mostra riflette un percorso artistico intriso di studi esoterici, dal Buddhismo Zangchuan alle visioni dell’autore e pensatore Martín Prechtal, la cui idea di un mondo in cui “tutto è pianta” risuona nelle opere come una cosmologia alternativa. Attraverso materiali, forme e simboli, Churchman mette in scena un universo in cui specie, energie e pensieri coesistono senza gerarchie. Wood Snake non offre risposte, ma fessure da cui osservare la complessità del reale: un invito a percepire la co-emergenza delle cose, là dove il visibile e l’invisibile si intrecciano continuamente.
Viola Canova - © 2025 ARTE.it per Bvlgari Hotel Shanghai