Quando il titanio diventa poesia

Quando il titanio diventa poesia
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Vessels of Other Worlds | Courtesy Long Museum West Bund, Shanghai

Può un metallo nato per l'industria raccontare la fragilità dell'esistenza? Wallace Chan risponde con Vessels of Other Worlds, la grande mostra ospitata dal Long Museum di Shanghai, in dialogo con un progetto parallelo allestito a Venezia. Il percorso conduce il visitatore fino a tre monumentali sculture in titanio, alte fino a dieci metri, che sembrano sospese tra realtà e immaginazione. Artista autodidatta di Hong Kong, Chan ha dedicato oltre cinquant'anni a sperimentare materiali e tecniche innovative, trasformando il titanio in un linguaggio sorprendentemente leggero e poetico. Le sue opere, composte da migliaia di elementi, intrecciano figure umane, creature mitologiche e richiami alla tradizione cinese, dando forma ad un universo in continua metamorfosi. Una delle installazioni invita persino il pubblico ad attraversarla, entrando in uno spazio caleidoscopico dove riflessi e prospettive mutano ad ogni passo. Più che una mostra di scultura, Vessels of Other Worlds è un viaggio nella materia che si fa memoria, spiritualità e meraviglia.
Viola Canova - © 2026 ARTE.it per Bvlgari Hotel Shanghai