Un Picasso reinventato

Un Picasso reinventato
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Pablo Picasso, Reading, 1932, Installazione al Musée national Picasso-Paris, 2023 | © Vinciane Lebrun/Voyez-Vous | Courtesy of the Musée National Picasso-Paris | © 2025-Succession Pablo Picasso-BCF (JAPAN)

Più che costruire una retrospettiva tradizionale dedicata a Pablo Picasso, il The National Art Center prova a trasformare l’opera dell’artista spagnolo in un ambiente attraversabile, immerso nei colori, nei pattern e nelle geometrie concepite da Paul Smith. Picasso, through the Eyes of Paul Smith nasce infatti dall’incontro tra due figure che, pur appartenendo ad epoche e discipline diverse, condividono un rapporto libero con il colore, il gioco visivo e la costruzione dell’immagine. La mostra riunisce circa ottanta opere provenienti dal Musée national Picasso-Paris, seguendo un percorso cronologico volutamente fluido che attraversa l’intera carriera dell’artista: dagli anni giovanili fino alle opere tarde, passando per il Cubismo, i lavori neoclassici e le continue sperimentazioni formali che hanno ridefinito l’arte del Novecento. Tra le opere annunciate compaiono anche Portrait of a Man e Paulo as Harlequin. Ciò che distingue il progetto non è però soltanto la selezione delle opere, ma soprattutto il modo in cui vengono presentate. Paul Smith ha concepito l’intero allestimento come uno spazio visivo costruito attraverso colori accesi, carte da parati, elementi decorativi e accostamenti inattesi che richiamano direttamente il proprio linguaggio stilistico. Lontano dalla neutralità del white cube museale, il percorso assume così il carattere di un ambiente teatrale e immersivo. Il progetto deriva dalla mostra Picasso Celebration: The Collection in a New Light!, organizzata a Parigi nel 2023 per il cinquantesimo anniversario della morte dell’artista. La versione di Tokyo rappresenta una nuova tappa internazionale di quel percorso, adattata però attraverso il filtro creativo di Smith e pensata specificamente per il pubblico giapponese. Dopo Shanghai, Tokyo sarà una delle principali sedi asiatiche del tour internazionale. Negli ultimi anni molte istituzioni hanno cercato di rileggere Picasso attraverso prospettive contemporanee, mettendo in discussione il formato tradizionale della mostra monografica. In questo caso il dialogo con il design e la moda diventa un modo per osservare come l’opera dell’artista continui a circolare all’interno della cultura visiva contemporanea ben oltre il contesto strettamente museale. L’incontro tra Picasso e Paul Smith non si basa infatti sulla semplice celebrazione di due nomi noti, ma sul tentativo di costruire una mostra che lavori sulla percezione, sull’energia visiva e sul piacere dello sguardo. Più che una lezione di storia dell’arte, il percorso si presenta come uno spazio in cui modernismo, design e cultura popolare continuano a contaminarsi reciprocamente.
Veronica Azzari - © 2026 ARTE.it per Bvlgari Hotel Tokyo