Sguardi stranieri. Artisti giapponesi in Europa

Sguardi stranieri. Artisti giapponesi in Europa
#Exhibitions
Masamune Tokusaburo, Fresh Verdure, 1915, Artizon Museum | Courtesy © Ishibashi Foundation

Si parte da una condizione semplice e instabile: essere stranieri. A Tokyo, all’Artizon Museum, la mostra Stranger’s Gaze segue gli artisti giapponesi che, a partire dalla fine dell’Ottocento, arrivano in Europa e si trovano a guardare un mondo che non appartiene loro. Dopo la Meiji Restoration, il viaggio verso l’Occidente diventa per molti un passaggio obbligato. Per i pittori significa entrare in contatto diretto con le opere viste fino ad allora solo attraverso riproduzioni e racconti, ma anche con un sistema di regole, tecniche e gerarchie completamente diverso. La mostra ricostruisce questo momento attraverso lavori realizzati in Europa: studi accademici, copie nei musei, ritratti, paesaggi dipinti all’aperto. Non sono opere pensate per essere definitive, ma strumenti di apprendimento, tentativi, esercizi. Proprio per questo diventano documenti precisi di uno sguardo che si forma mentre osserva. Tra gli artisti presenti emergono figure come Kuroda Seiki, Fujishima Takeji, Yasui Sotaro e Tsuguharu Foujita, protagonisti di un passaggio cruciale per la modernizzazione della pittura giapponese. Nei loro lavori l’Europa non è solo un modello da assimilare, ma un territorio di frizione, dove lo sguardo si adatta, si corregge, a volte resiste. Il titolo rimanda a una parola chiave, étranger, che nella riflessione di Shimazaki Toson descrive una condizione esistenziale prima ancora che geografica: essere fuori posto, e proprio per questo vedere in modo diverso. Più che raccontare un’influenza, la mostra segue una tensione. Non c’è una direzione unica, ma una serie di attraversamenti in cui il confronto con l’Occidente produce immagini che non sono né completamente giapponesi né semplicemente europee. È in questa zona intermedia che prende forma uno sguardo nuovo.
Veronica Azzari - © 2026 ARTE.it per Bvlgari Hotel Tokyo