La magia di Eric Carle

La magia di Eric Carle
#Exhibitions
Eric Carle, The very hungry caterpillar, 1969 | Courtesy © The Eric Carle Museum of Picture Book Art

Il National Museum of Art di Tokyo dedica una mostra a Eric Carle, autore e illustratore statunitense tra i più influenti del Novecento nel campo dei libri illustrati per l’infanzia. Nato nel 1929 e cresciuto tra gli Stati Uniti e la Germania, Carle è noto soprattutto per The Very Hungry Caterpillar, pubblicato nel 1969, uno dei libri per bambini più diffusi al mondo, tradotto in decine di lingue e venduto in milioni di copie. La sua opera ha contribuito in modo decisivo a ridefinire il linguaggio visivo del picture book, unendo semplicità narrativa, rigore grafico e una forte attenzione al colore e alla materia. La mostra, intitolata Eric Carle: Art, Books, and the Caterpillar, presenta un ampio corpus di lavori che attraversa l’intera carriera dell’artista. In esposizione figurano illustrazioni originali tratte da numerosi libri, materiali preparatori, dummy books e le carte dipinte a mano che Carle utilizzava per costruire i suoi celebri collage. Il percorso mette in evidenza il processo creativo dell’artista, mostrando come le immagini finali nascano da una stratificazione di gesti pittorici, tagli e sovrapposizioni. Accanto a The Very Hungry Caterpillar, trovano spazio opere tratte da titoli come Papa, Please Get the Moon for Me! e Ten Little Rubber Ducks, che testimoniano la varietà dei temi affrontati da Carle e la coerenza del suo linguaggio visivo. Animali, elementi naturali e cicli della vita sono tradotti in forme essenziali, spesso pensate per accompagnare l’apprendimento, senza rinunciare a una forte autonomia artistica. La presenza di schizzi, prove di stampa e materiali di lavoro consente di leggere l’opera di Carle non solo come produzione editoriale, ma come una pratica artistica consapevole, in dialogo con la grafica, la pittura e il design. Il libro illustrato emerge come oggetto complesso, in cui racconto, immagine e ritmo visivo sono concepiti come un’esperienza unitaria.
Veronica Azzari - © 2026 ARTE.it per Bvlgari Hotel Tokyo