La passione indomabile di Tanaka Isson

La passione indomabile di Tanaka Isson
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Tanaka Isson, White Flowers, Settembre 1947, Colore su carta vetrata dorata, Un pezzo di due pannelli, Tanaka Isson Memorial Museum of Art

Nato nel 1907, figlio di uno scultore, Takashi Isson già da bambino era considerato un prodigio per il suo eccezionale talento nella pittura. Con un’educazione non convenzionale - Isson si ritirò dalla Tokyo Fine Arts School pochi mesi dopo essersi iscritto - non ebbe una vita facile, né una carriera come artista di particolare successo. Per gran parte della sua esistenza la pittura è stata una “passione indomabile” ma la sua pratica artistica non bastava a garantirgli di che vivere e dovette svolgere molti altri lavori per mantenersi, dal contadino all’operaio in una fabbrica di tessuti. A 50 anni decise di trasferirsi ad Amami Oshima, un'isola tropicale vicino a Okinawa dove trascorse il resto della sua vita per morire a soli 69 anni nel 1977. Isson aveva poco interesse per la fama e dedicò tutta la sua ricerca a realizzare dipinti dedicati all’osservazione della natura. Immagini immerse in una luce chiara, dove l’atmosfera tranquilla e silenziosa, fa trasparire l’indelebile splendore della sua anima. Un'importante retrospettiva a Tokyo ne celebra la grandezza.
Paolo Mastazza - © 2024 ARTE.it per Bulgari Hotel Tokyo