Lee Bae, tra spirito e materia

Lee Bae, tra spirito e materia
#Art
Lee Bae, Brushstroke S6, 2025 - courtesy © the artist | Perrotin Gallery, Tokyo

La mostra The In-Between di Lee Bae invita il pubblico ad un viaggio fisico e spirituale attraverso la materia, il gesto e la memoria. L’artista coreano, nato a Cheongdo nel 1956 e attivo tra Parigi e Seoul, presenta una nuova serie di sculture in bronzo intitolata Brushstrokes, ispirata al movimento del pennello intriso d’inchiostro di carbone. Forme un tempo leggere e impalpabili diventano qui corpi solidi, torsioni metalliche che occupano lo spazio come segni sospesi tra pittura e scultura. Alcune opere poggiano a terra, altre si protendono verso le pareti, una si libra dal soffitto: arabeschi che sembrano proseguire il gesto dell’artista oltre i limiti della materia, in un dialogo continuo con la luce e il vuoto della galleria. La contraddizione tra la densità del metallo e la leggerezza del movimento diventa il cuore poetico della mostra, che trasforma lo spazio espositivo in un campo magnetico, dove il corpo dello spettatore è attratto e riflesso in una lenta oscillazione meditativa. In un’altra sala, un video girato in Corea mostra Lee Bae in una risaia mentre compie gesti rituali nella terra e nell’acqua, unendo il lavoro dell’artista a quello del contadino. La sequenza diventa metafora del suo stesso processo creativo: il ritorno all’origine, al corpo, al fango, alla sostanza primordiale dell’arte. In questo gesto elementare si manifesta la dimensione sacra della creazione, non come rappresentazione, ma come nascita. The In-Between allude così ad uno spazio di confine tra Oriente e Occidente, astrazione e materia, vuoto e pienezza dove l’arte diventa soglia, luogo di trasformazione e rinascita. In un tempo dominato da conflitti e immagini violente, Lee Bae riafferma la potenza del “mezzo”, dell’intervallo fertile in cui uomo e natura possono tornare a respirare insieme.
Paolo Mastazza - © 2025 ARTE.it per Bvlgari Hotel Tokyo