Indirizzo: Piramide Building 1F, 6-6-9 Roppongi, Minato-ku
La mostra The In-Between di Lee Bae invita il pubblico ad un viaggio fisico e spirituale attraverso la materia, il gesto e la memoria. L’artista coreano, nato a Cheongdo nel 1956 e attivo tra Parigi e Seoul, presenta una nuova serie di sculture in bronzo intitolata Brushstrokes, ispirata al movimento del pennello intriso d’inchiostro di carbone. Forme un tempo leggere e impalpabili diventano qui corpi solidi, torsioni metalliche che occupano lo spazio come segni sospesi tra pittura e scultura. Alcune opere poggiano a terra, altre si protendono verso le pareti, una si libra dal soffitto: arabeschi che sembrano proseguire il gesto dell’artista oltre i limiti della materia, in un dialogo continuo con la luce e il vuoto della galleria. La contraddizione tra la densità del metallo e la leggerezza del movimento diventa il cuore poetico della mostra, che trasforma lo spazio espositivo in un campo magnetico, dove il corpo dello spettatore è attratto e riflesso in una lenta oscillazione meditativa. In un’altra sala, un video girato in Corea mostra Lee Bae in una risaia mentre compie gesti rituali nella terra e nell’acqua, unendo il lavoro dell’artista a quello del contadino. La sequenza diventa metafora del suo stesso processo creativo: il ritorno all’origine, al corpo, al fango, alla sostanza primordiale dell’arte. In questo gesto elementare si manifesta la dimensione sacra della creazione, non come rappresentazione, ma come nascita. The In-Between allude così ad uno spazio di confine tra Oriente e Occidente, astrazione e materia, vuoto e pienezza dove l’arte diventa soglia, luogo di trasformazione e rinascita. In un tempo dominato da conflitti e immagini violente, Lee Bae riafferma la potenza del “mezzo”, dell’intervallo fertile in cui uomo e natura possono tornare a respirare insieme.
Alla New National Theatre di Tokyo torna Raymonda, il grande balletto di Marius Petipa con musiche di Alexander Glazunov. Una nuova produzione diretta da Asami Maki rinnova il fascino del classico con costumi di Luisa Spinatelli. Sul podio Misato Tomita alla guida della Tokyo Philharmonic Orchestra.
Al Mori Art Museum di Tokyo una retrospettiva celebra Ron Mueck, Maestro della scultura figurativa contemporanea. Le sue opere iperrealiste, tra gigantismo e intimità, interrogano la percezione del corpo umano. Un viaggio silenzioso nell’emozione e nella fragilità dell’esistenza.
La celebre Tavola Doria, legata alla perduta Battaglia di Anghiari di Leonardo da Vinci, torna in mostra al Tokyo Fuji Art Museum. Dopo una lunga vicenda di esportazione illecita e restituzione, l’opera torna eccezionalmente in Giappone. Una mostra che intreccia arte, storia e diplomazia culturale.
A Tokyo una grande mostra celebra il 150° anniversario di M. K. Čiurlionis, pittore e compositore lituano che unì arti visive e musica. Ottanta opere raccontano il suo universo simbolista, tra visioni cosmiche e atmosfere oniriche. Un percorso che restituisce la densità espressiva di un artista di culto europeo.
Bvlgari Hotel Tokyo illuminates a season of warmth and wonder with exceptional grace and elegance. Every facet shimmers, inviting guests to immerse themselves in signature radiance.