Una mostra dedicata a Tomie Ohtake ripercorre l’evoluzione dell’artista giapponese naturalizzata brasiliana, tra le figure più originali dell’astrazione del Novecento. Nata a Kyoto nel 1913 e trasferitasi in Brasile nel 1936, Ohtake ha sviluppato una ricerca capace di coniugare rigore formale e libertà sperimentale, muovendosi tra pittura, incisione e scultura. Le sue opere evocano fenomeni naturali e cosmici, paesaggi e topografie del Brasile, attraverso un equilibrio sottile tra forme organiche e geometrie strutturate. La rassegna presenta otto dipinti realizzati tra il 1963 e il 2004 e una scultura in acciaio verniciato del 2013, una struttura tubolare che sembra danzare nello spazio e riflette la capacità dell’artista di infondere movimento e vitalità in forme essenziali. Ohtake è nota anche per le sue grandi opere pubbliche, come la monumentale scultura gialla Infinity, installata vicino alla sede della galleria, che testimonia la sua influenza sulla scultura urbana contemporanea. Le tele in mostra evidenziano la progressiva trasformazione del suo linguaggio visivo, il passaggio da una tavolozza intensa e materica a superfici più rarefatte e meditate, dove il colore diventa pura vibrazione e la composizione una finestra su mondi interiori. Artista indipendente, Ohtake non aderì mai ad un movimento preciso, preferendo mantenere una libertà di ricerca che le permise di attraversare decenni di avanguardie senza mai ripetersi. L’esposizione offre uno sguardo sintetico ma intenso su un percorso che ha contribuito a definire il volto dell’arte moderna brasiliana, attraverso una sensibilità capace di unire le radici giapponesi all’energia della sua terra d’adozione.
Vaundy, astro emergente della musica giapponese, terrà due concerti al Tokyo Dome il 14 e 15 febbraio 2026. È il più giovane solista maschile ad esibirsi in una tournée nei grandi stadi giapponesi, confermando la sua ascesa ad icona pop.
Al Mori Art Museum di Tokyo una retrospettiva celebra Ron Mueck, Maestro della scultura figurativa contemporanea. Le sue opere iperrealiste, tra gigantismo e intimità, interrogano la percezione del corpo umano. Un viaggio silenzioso nell’emozione e nella fragilità dell’esistenza.
Una mostra dedicata a Maurice Utrillo, figura centrale dell’École de Paris celebre per i suoi paesaggi urbani ispirati a Montmartre e alla periferia parigina. Settanta dipinti ad olio provenienti dalle collezioni del MNAM di Parigi.
Il Sen-Oku Hakukokan Museum di Tokyo dedica una mostra al rapporto tra Noh e Cerimonia del tè, celebrando l’arte dell’ospitalità coltivata dalla famiglia Sumitomo. Sessanta opere tra costumi e utensili raccontano un mondo di rituali raffinati e di relazioni culturali.
Bvlgari Hotel Tokyo illuminates a season of warmth and wonder with exceptional grace and elegance. Every facet shimmers, inviting guests to immerse themselves in signature radiance.