Programma: 11 Feb / 14 Mar / 11 Apr / 30 Mag / 13 / Giu ore 20.30
Biglietti: 255 €
Luogo: Musée Jacquemart-André
Indirizzo: 158 Boulevard Haussmann
Al Musée Jacquemart-André di Parigi il Rigoletto di Giuseppe Verdi prende forma in una serata che unisce dramma lirico e contesto artistico inedito. L’adattamento proposto da Opera a Palazzo porta l’opera nei saloni sontuosi del museo ottocentesco, trasformando il percorso espositivo in un palcoscenico dove la storia di passioni, tradimento, amore filiale e vendetta si sviluppa con gli interpreti a pochi metri dagli spettatori. La performance, della durata complessiva di circa due ore e mezza, include una versione concentrata dell’opera con le arie più celebri affidate ad un ensemble vocale e ad un trio strumentale composto da pianoforte, violino e violoncello, e si fonde con una visita privata alla collezione permanente. L’intimità dell’allestimento e l’assenza di distanza tra artisti e pubblico favoriscono un’esperienza immersiva e coinvolgente, mentre gli spostamenti tra i diversi saloni contribuiscono a creare una messa in scena fluida e dinamica. Nel mezzo della serata è previsto un intervallo con Champagne, suggestione che completa il carattere esclusivo della proposta nella residenza museale, ampliando la percezione dell’opera come evento totale. Questa formula, che si ripete in diverse date offre un modo originale per avvicinarsi al capolavoro verdiano in un ambiente che coniuga musica e patrimonio artistico.
Dopo il debutto al Victoria and Albert Museum di Londra, la mostra Fragile Beauty arriva a Parigi al Jeu de Paume con oltre trecento fotografie provenienti dalla collezione di Elton John e David Furnish.
Il concerto parigino di Laura Pausini nel novembre 2027 si inserisce in una carriera costruita sulla continuità più che sulle svolte. Le canzoni diventano materiali vivi, capaci di attraversare il tempo senza perdere senso. Un rapporto diretto con il pubblico, lontano da logiche di evento.
Al Musée Carnavalet una mostra ripercorre la figura di Madame de Sévigné attraverso lettere, ritratti e oggetti che restituiscono la Parigi del Seicento vista da una delle sue osservatrici più acute.
Satyagraha di Philip Glass torna all’Opéra National de Paris come un’opera che trasforma l’ascolto in esperienza di pensiero. Lontana dal melodramma tradizionale, la partitura minimalista riflette sul tempo, sulla perseveranza e sulla resistenza nonviolenta ispirata a Gandhi. Una proposta che risuona con forza nel presente.