Programma: Mar / Mer / Gio / Sab / Dom 10 - 19.30 | Ven 10 - 22 | Lun chiuso
Biglietti: 7 €
Luogo: Grand Palais
Indirizzo: 7 Avenue Winston Churchill
L’esposizione Insider‑Outsider è un'esperienza in realtà virtuale presentata al Grand Palais, promossa in collaborazione con il Centre Pompidou all’interno della mostra Art brut. Dans l’intimité d’une collection. La donation Decharme. Disponibile dal 20 giugno al 21 settembre 2025, l’installazione è stata ideata dal musicista Philippe Cohen Solal (Gotan Project) in collaborazione con Mike Lindsay, e prodotta da Lucid Realities e Science & Mélodie. I visitatori, dotati di visori VR, vengono immersi nell’universo visionario dell’artista outsider Henry Darger, celebre per i suoi epici cicli illustrati popolati dalle Vivian Girls impegnate in battaglie immaginarie contro forze oscure. Partendo dalla fedele ricostruzione della stanza di lavoro di Darger, realizzata dall’Atelier Obermant di Jérôme Clermont, l’esperienza combina animazioni 2D/3D, musica pop e performance dal vivo tratte dall’album Outsider, offrendo un percorso multisensoriale, interattivo e poetico. Non si tratta semplicemente di omaggiare Darger, ma di esplorare con profondità il confine tra solitudine creativa e partecipazione emotiva, interrogando la natura dell’arte marginale e la sua capacità di toccare il pubblico. Insider‑Outsider si configura così come un ponte tra Arte Brut e alta tecnologia, offrendo ai visitatori un’esperienza trasformativa che riflette la complessità emotiva e visiva del cosmo interiore di Henry Darger.
Satyagraha di Philip Glass torna all’Opéra National de Paris come un’opera che trasforma l’ascolto in esperienza di pensiero. Lontana dal melodramma tradizionale, la partitura minimalista riflette sul tempo, sulla perseveranza e sulla resistenza nonviolenta ispirata a Gandhi. Una proposta che risuona con forza nel presente.
La mostra del Musée d’Art Moderne de Paris ricostruisce la figura di Maurice Girardin, collezionista e gallerista che contribuì in modo decisivo alla nascita del museo. Attraverso opere, archivi e materiali bibliografici emerge il ritratto di un mediatore culturale profondamente immerso nella Parigi delle avanguardie.
Al Jeu de Paume, la prima grande mostra francese dedicata a Jo Ractliffe ripercorre oltre quarant’anni di lavoro tra Sudafrica e Angola. Paesaggi apparentemente silenziosi diventano archivi di memoria, segnati dalla violenza storica e dalle sue tracce persistenti. Una riflessione rigorosa sul “luogo” come spazio politico, temporale e simbolico.
All’Orangerie di Parigi, una mostra riscopre Henri Rousseau come protagonista consapevole della modernità. Tra ingenuità e ambizione, il sogno del “doganiere” diventa la dichiarazione più audace della pittura moderna.