Negli ultimi anni l'arte contemporanea del Golfo ha spesso raccontato il territorio attraverso grandi temi - identità, tradizione, modernizzazione, migrazione. Same Air, la collettiva ospitata da Tabari Artspace a Dubai, compie un passo laterale. Anziché chiedere agli artisti di interpretare un argomento, sceglie di osservare ciò che accade quando ciascuno continua semplicemente a fare il proprio lavoro. Il risultato è una mostra che rinuncia a costruire un racconto unitario e preferisce registrare le molteplici frequenze di uno stesso presente. Il titolo è quasi un'indicazione di metodo. "Respirare la stessa aria" non significa condividere uno stile, ma vivere nello stesso clima culturale e politico, in una regione che negli ultimi anni ha conosciuto trasformazioni profonde e un'improvvisa centralità nel sistema internazionale dell'arte. Le opere esposte non illustrano questo cambiamento, lo assorbono. E proprio per questo finiscono per parlarne con maggiore efficacia. I quattordici artisti invitati - tra cui Hazem Harb, Lulwah Al Homoud, Zeinab Alhashemi, Aya Haidar, Maitha Abdalla e Tagreed Darghouth - appartengono a generazioni e percorsi differenti. C'è chi lavora sulla memoria e sull'esilio, chi sull'astrazione geometrica, chi trasforma materiali quotidiani in sculture o installazioni. Visti insieme, i loro lavori non cercano un denominatore comune: mostrano piuttosto come la scena artistica del Golfo sia ormai troppo complessa per essere letta attraverso un'unica chiave interpretativa. Same Air è anche una riflessione sul ruolo della mostra collettiva. Invece di guidare il visitatore verso una conclusione, lascia convivere contraddizioni, linguaggi e sensibilità diverse. L'aria evocata dal titolo diventa così una metafora del tempo presente: qualcosa che tutti respirano, ma che ciascuno percepisce e restituisce in modo irriducibilmente personale.
Attrice affermata e nuova protagonista della scena pop araba, Marilyne Naaman arriva alla Dubai Opera con un concerto che segue il suo percorso tra televisione e musica. Un'occasione per scoprire una delle voci emergenti più interessanti del Medio Oriente.
Benjamin Clementine, oltre i confini della canzone
La Dubai Opera ospita Benjamin Clementine, uno degli artisti più originali della scena musicale contemporanea. Tra pianoforte, poesia e performance, il musicista britannico propone un linguaggio che supera i confini del pop, del jazz e della musica classica.
La Sharjah Art Foundation mette in dialogo le ricerche di Laila Majid e Inaam Zafar in una mostra dedicata al corpo come esperienza quotidiana. Tra fotografia, pittura e scultura, Body Quotidian riflette su identità, memoria e percezione nell'epoca delle immagini digitali.
Con la nuovo mostra Amir Khojasteh racconta il passaggio dall'esilio alla rinascita attraverso una pittura intensa e visionaria. Tra paesaggi simbolici e memorie personali, l'artista iraniano trasforma la natura in una riflessione universale sul trauma e sull'appartenenza.
The art of hospitality is a thread running through every experience at the Bvlgari Resort Dubai. Relaxing, thoughtful, and elevated, the new exclusive Bvlgari offers are crafted as refined multifaceted escapes capturing all the best of the Resort. A beautiful way to reconnect or immerse oneself in the distinctive charms of Dubai while experiencing unparalleled Italian hospitality in the heart of the UAE.