Indirizzo: Mina a'Salam, Jumeirah Beach Road, Al Sufouh 1
Dal 15 al 17 Maggio 2026, Art Dubai celebra la sua ventesima edizione, confermandosi come una delle fiere più osservate nel calendario internazionale dell’arte contemporanea, soprattutto per chi guarda oltre l’asse euro-americano. Fin dalla sua nascita, la fiera ha costruito la propria identità come piattaforma dedicata alle pratiche artistiche provenienti da Medio Oriente, Nord Africa e Asia Meridionale, evitando la logica di semplice satellite dei grandi eventi occidentali. L’edizione 2026 mantiene una struttura articolata in sezioni che riflettono questa impostazione. Accanto al programma principale delle gallerie, Bawwaba presenta progetti recenti di artisti provenienti da contesti geografici e culturali spesso marginalizzati nei circuiti fieristici tradizionali, mentre Zamaniyyat continua ad interrogare i modernismi globali e le loro genealogie, mettendo in discussione una narrazione univoca della storia dell’arte del Novecento. La sezione Digital, ormai stabilmente integrata nel format, è dedicata a pratiche che attraversano video, installazione, ambienti immersivi e tecnologie emergenti. Art Dubai non si limita alla dimensione espositiva. Il programma di talk e incontri, con il Global Art Forum come asse centrale, accompagna la fiera con un’agenda di discussione che affronta temi legati a geopolitica, cultura visiva e trasformazioni tecnologiche. Più che un contorno, questi momenti funzionano come uno spazio di produzione discorsiva parallela, che contribuisce a definire il profilo intellettuale dell’evento.
Jameel Arts Centre presenta una nuova edizione di Artists’ Rooms dedicata a Lulua Alyahya, Shezad Dawood e Walid Siti. Attraverso installazioni, pittura, video e ricerca visiva, il progetto affronta temi legati a paesaggio, migrazione, memoria e trasformazione ambientale.
Alla Sharjah Art Foundation, Ahaad Alamoudi esplora la ripetizione come condizione del presente. Tra simboli del Golfo, immagini pop e gesti ciclici, Sunkissed osserva un paesaggio culturale sospeso tra memoria, sviluppo e stanchezza del tempo.
La mostra The Task of the Mythologist introduce la ricerca di Anahita Razmi, artista che lavora sul trasferimento culturale di immagini e gesti. Appropriazione, ironia e rigore concettuale definiscono una pratica che mette in crisi identità e narrazioni dominanti. A Dubai, Razmi indaga il mito come costruzione instabile e in continua riscrittura.
Alla Ishara Art Foundation di Dubai, la mostra Urdu Worlds mette in dialogo le opere di Zarina e Ali Kazim per esplorare l’urdu come spazio di immaginazione e costruzione culturale. Un percorso che attraversa lingua, memoria e immagini senza ridurle a semplice traduzione.
The art of hospitality is a thread running through every experience at the Bvlgari Resort Dubai. Relaxing, thoughtful, and elevated, the new exclusive Bvlgari offers are crafted as refined multifaceted escapes capturing all the best of the Resort. A beautiful way to reconnect or immerse oneself in the distinctive charms of Dubai while experiencing unparalleled Italian hospitality in the heart of the UAE.