Indirizzo: Sheikh Mohammed bin Rashid Blvd, Downtown
Non appartiene davvero al pop, né al jazz, né alla musica classica. Benjamin Clementine occupa da anni un territorio tutto suo, dove canzone, poesia e performance convivono senza confini. Cantautore, pianista, compositore e poeta, il musicista britannico ha trasformato la propria vicenda personale in un linguaggio artistico inconfondibile, diventando una delle figure più originali della scena musicale europea contemporanea. Il 1° novembre 2026 salirà sul palco della Dubai Opera per un concerto che ripercorre il suo straordinario percorso creativo. Nato a Londra nel 1988, Clementine lasciò giovanissimo il Regno Unito per trasferirsi a Parigi. Per un periodo visse in condizioni di estrema precarietà, esibendosi nelle stazioni della metropolitana e per le strade della capitale francese. Proprio quell'esperienza contribuì a definire una scrittura profondamente autobiografica, nella quale vulnerabilità, spiritualità e ricerca identitaria convivono con una sorprendente forza espressiva. La svolta arrivò nel 2015 con At Least for Now, album d'esordio che conquistò il prestigioso Mercury Prize e impose Clementine come una delle voci più innovative della scena britannica. Da allora ogni suo lavoro ha confermato la volontà di sottrarsi alle convenzioni del mercato musicale. Album come I Tell a Fly e And I Have Been hanno ampliato ulteriormente il suo universo sonoro, nel quale il pianoforte dialoga con arrangiamenti essenziali e una vocalità intensa, più vicina alla declamazione poetica che alla tradizione pop. I suoi concerti riflettono la stessa ricerca artistica. Sul palco Clementine elimina ogni elemento superfluo, affidando la forza dell'esecuzione al rapporto diretto tra voce, pianoforte e parola. Ogni brano assume la forma di un racconto, nel quale musica e poesia si fondono in un'unica esperienza performativa capace di coinvolgere il pubblico ben oltre la dimensione del concerto.
Tra chanson, jazz e medioriente: Hiba Tawaji e Ibrahim Maalouf in concerto
Unica data a Dubai per À La Française, concerto che riunisce Hiba Tawaji e Ibrahim Maalouf in una nuova collaborazione dal vivo che intreccia chanson francese, jazz, musica orchestrale e influenze mediorientali reinterpretate in chiave contemporanea.
Alla Coca-Cola Arena di Dubai arriva Chicago, uno dei musical più celebri di Broadway. Tra coreografie di Bob Fosse, musiche di John Kander e Fred Ebb e una satira sul rapporto tra giustizia e celebrità, lo spettacolo continua ad essere un punto di riferimento del teatro musicale internazionale.
Al Jameel Art Centre di Dubai, Global Positioning System indaga la mobilità come esperienza diseguale e instabile. Tra mappe, infrastrutture e percorsi interrotti, la mostra riflette sulla circularità del movimento e sui limiti dei sistemi di orientamento contemporanei.
The art of hospitality is a thread running through every experience at the Bvlgari Resort Dubai. Relaxing, thoughtful, and elevated, the new exclusive Bvlgari offers are crafted as refined multifaceted escapes capturing all the best of the Resort. A beautiful way to reconnect or immerse oneself in the distinctive charms of Dubai while experiencing unparalleled Italian hospitality in the heart of the UAE.