Mary Cassatt, la pittrice indipendente

Mary Cassatt, la pittrice indipendente
#Exhibitions
Mary Cassatt, Jeune fille au jardin, 1880-1882, Musée d'Orsay | Courtesy © RMN-Grand Palais | Foto: Franck Raux

Per oltre un secolo Mary Cassatt è stata raccontata soprattutto attraverso le immagini di madri, bambini e interni domestici che hanno reso il suo lavoro immediatamente riconoscibile. Il Musée d'Orsay prova invece a spostare lo sguardo sull’autonomia artistica, professionale e personale che attraversò tutta la sua carriera. Organizzata nel centenario della morte dell’artista, l'esposizione rappresenta un evento storico per la Francia: nessun museo nazionale francese aveva finora dedicato una retrospettiva di questa ampiezza a Cassatt, nonostante il suo ruolo centrale all’interno del gruppo impressionista. Il progetto riunisce circa ottanta opere provenienti da collezioni europee e americane, incluse opere raramente esposte fuori dagli Stati Uniti. Nata in Pennsylvania nel 1844, Cassatt si trasferì molto giovane in Europa scegliendo Parigi come centro della propria formazione e della propria attività artistica. In un ambiente dominato dagli uomini, riuscì a costruire una posizione autonoma grazie anche al rapporto con Edgar Degas, che la invitò a partecipare alle esposizioni impressioniste a partire dal 1879. Pur lavorando frequentemente attorno alla vita quotidiana femminile, Cassatt evitò la rappresentazione sentimentale o decorativa. Le sue figure femminili appaiono spesso concentrate, autonome, immerse in spazi privati che non vengono mai trasformati in scene voyeuristiche. Anche le celebri immagini di madri e bambini assumono nel suo lavoro una tensione psicologica e una costruzione compositiva che le allontanano dalla pittura domestica convenzionale dell’epoca. La mostra propone una rilettura della modernità attraverso una delle poche artiste che riuscirono ad occupare una posizione centrale nella scena artistica parigina tra Otto e Novecento.
Paolo Mastazza - © 2026 ARTE.it per Bvlgari Hotel Paris