Programma: 10 Gen 11.30 | 14 Feb / 2 Apr / 13 Giu / 4 Lug ore 13
Biglietti: 28 € | 22 €
Luogo: Théâtre du Châtelet
Indirizzo: 1 place du Châtelet
Al Théâtre du Châtelet di Parigi la Visite chantée si presenta come un’esperienza che intreccia la storia architettonica e culturale del teatro con una narrazione musicale diretta, pensata per far scoprire il luogo non solo come edificio ma come corpo vivo di memorie e suoni. La formula è stata concepita e interpretata dal cantante e conferenziere Grégoire Ichou, che accompagna i visitatori nei diversi spazi del teatro combinando spiegazioni storiche e artistiche con frammenti musicali eseguiti in scena. La visita si svolge in più appuntamenti e attraversa le sale principali e gli angoli meno noti del Châtelet, introducendo il pubblico alla ricchezza delle relazioni tra patrimonio, repertorio e contesto culturale. Lungo il percorso, Ichou esegue brani tratti da repertori diversi, dalle arie d’opera alle canzoni popolari e alle melodie francesi, tessendo una rete di collegamenti tematici e cronologici che riflettono la storia e l’identità del teatro. L’approccio non è convenzionale: storia, musica e voce si combinano per trasformare la visita in un’esperienza sensoriale e riflessiva. Il pubblico non è invitato solo ad ascoltare ma ad immergersi in un dialogo continuo tra parola e canto, tra memoria del luogo e forza espressiva della musica. In un edificio emblematico della scena parigina, inaugurato nel XIX secolo e da sempre teatro di opere, balletti e concerti, la Visite chantée propone una forma inedita di scoperta culturale che mette in relazione il patrimonio storico con l’esperienza artistica diretta.
Playing with Fire alla Philharmonie de Paris è un’installazione immersiva che reinventa il concerto classico combinando musica, realtà virtuale e tecnologie miste. L'incontro con la pianista Yuja Wang invita il pubblico a vivere il processo dell’esecuzione musicale in un dialogo tra suono e immagine, creando un’esperienza multisensoriale.
Al Grand Palais di Parigi, dal 24 marzo al 2 agosto 2026, una grande retrospettiva esplora l’ultimo Matisse. Oltre duecento opere raccontano come la malattia e l’immobilità si trasformino in energia creativa. I cut-out diventano la sua rivoluzione silenziosa, capace di ridefinire il rapporto fra colore, forma e spazio.
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Al Grand Palais di Parigi, Mickalene Thomas presenta una vasta riflessione sul ruolo dell’amore come forza politica e affettiva nella rappresentazione delle donne nere. La mostra attraversa vent’anni di ricerca tra pittura, collage, fotografia e installazioni. Ne emerge un racconto visivo che interroga lo sguardo e le gerarchie della storia dell’arte.