Programma: Mar / Mer / Ven / Sab / Dom 9.30 - 18 | Gio 9.30 - 21.45 | Lun chiuso
Biglietti: 16 € | 13 € | 12 €
Luogo: Musée d’Orsay
Indirizzo: 1 Rue de la Légion d’Honneur
Se Renoir è celebrato come pittore e colorista, le sue opere su carta - schizzi, acquerelli, pastelli e studi preparatori - non avevano finora ricevuto un’attenzione paragonabile. La mostra Renoir dessinateur colma questa lacuna, riunendo circa cento lavori provenienti da musei internazionali, molti dei quali mai esposti prima. Dal 17 marzo al 5 luglio 2026 il Musée d’Orsay dedica per la prima volta una grande retrospettiva al disegno di Pierre-Auguste Renoir, rivelando un aspetto poco esplorato del Maestro impressionista e mettendo in luce il ruolo fondamentale del tratto nella sua evoluzione artistica. Il percorso espositivo si apre con gli anni della formazione, tra il 1850 e il 1860, quando Renoir affinava la mano attraverso studi accademici, e si chiude con le ultime stagioni creative, segnate da una grande varietà tecnica: matite, carboncino, penna e inchiostro, sanguigna, acquerelli e gouache. A partire dagli anni Ottanta dell’Ottocento, proprio la sanguigna diventa lo strumento privilegiato per rendere il calore della carne e la morbidezza del movimento con una immediatezza nuova. Curata da Paul Perrin, Colin Bailey e Anne Distel con la collaborazione di Sarah Lees e Cloé Viala, la mostra consente di confrontare studi su carta e dipinti finiti, tra cui Les Baigneuses. Essai de peinture décorative e Maternité, offrendo uno sguardo diretto al processo creativo dell’artista.
In Paname, Bilal Hamdad trasforma la città in scena sospesa, tra figure anonime e spazi urbani silenziosi. Le sue grandi tele dialogano con la storia dell’arte in un racconto emotivo e poetico sulla solitudine metropolitana.
Una grande retrospettiva a Parigi riporta al centro Philip Guston, l’artista che abbandonò l’astrazione per affrontare con ironia e grottesco i traumi politici e sociali degli anni Settanta. I suoi disegni satirici e i dipinti figurativi raccontano il coraggio di trasformare la pittura in strumento di critica e resistenza.
Il Musée d’Orsay presenta Point de départ, mostra dedicata a Bridget Riley che esplora le origini del suo linguaggio visivo. L’influenza di Georges Seurat e la nascita dell’Op Art vengono messe in dialogo attraverso opere e studi preparatori. Un viaggio alle radici di uno stile che ha trasformato la percezione in esperienza attiva.
Al Louvre, i disegni dei Carracci rivelano la nascita della Galleria Farnese, capolavoro del Barocco. Un viaggio nel laboratorio del Seicento, dove il disegno diventa architettura dell’immaginazione.