Il Renoir nascosto: il segno che dà forma al colore

Il Renoir nascosto: il segno che dà forma al colore
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Pierre-Auguste Renoir, Jeune femme penchée sur un balcon, dit aussi La Loge, 1879 | Courtesy © 2023 Fondation Bemberg | Foto: Mathieu Lombard

Se Renoir è celebrato come pittore e colorista, le sue opere su carta - schizzi, acquerelli, pastelli e studi preparatori - non avevano finora ricevuto un’attenzione paragonabile. La mostra Renoir dessinateur colma questa lacuna, riunendo circa cento lavori provenienti da musei internazionali, molti dei quali mai esposti prima. Dal 17 marzo al 5 luglio 2026 il Musée d’Orsay dedica per la prima volta una grande retrospettiva al disegno di Pierre-Auguste Renoir, rivelando un aspetto poco esplorato del Maestro impressionista e mettendo in luce il ruolo fondamentale del tratto nella sua evoluzione artistica. Il percorso espositivo si apre con gli anni della formazione, tra il 1850 e il 1860, quando Renoir affinava la mano attraverso studi accademici, e si chiude con le ultime stagioni creative, segnate da una grande varietà tecnica: matite, carboncino, penna e inchiostro, sanguigna, acquerelli e gouache. A partire dagli anni Ottanta dell’Ottocento, proprio la sanguigna diventa lo strumento privilegiato per rendere il calore della carne e la morbidezza del movimento con una immediatezza nuova. Curata da Paul Perrin, Colin Bailey e Anne Distel con la collaborazione di Sarah Lees e Cloé Viala, la mostra consente di confrontare studi su carta e dipinti finiti, tra cui Les Baigneuses. Essai de peinture décorative e Maternité, offrendo uno sguardo diretto al processo creativo dell’artista.
Veronica Azzari - © 2025 ARTE.it per Bvlgari Hotel Paris