Gian Lorenzo Bernini, <em>Ritratto di Costanza Bonarelli</em>, 1637-1638 circa, Marmo, 74.5 cm, Firenze, Museo Nazionale del Bargello | Courtesy Ministero della Cultura – Galleria dell’Accademia di Firenze e Musei del Bargello
Luogo: Gallerie Nazionali di Arte Antica | Palazzo Berberini
Indirizzo: Via delle Quattro Fontane 13
Quando un artista incontra il suo destino, la storia dell’arte cambia direzione. Gallerie Nazionali di Arte Antica presentano a Palazzo Barberini un progetto che riaccende i riflettori su uno dei sodalizi più decisivi del Seicento europeo: quello tra Gian Lorenzo Bernini e Urbano VIII, nato Maffeo Barberini. La mostra propone una lettura nuova della nascita del Barocco attraverso il dialogo personale, intellettuale e politico tra l’artista e il suo primo grande committente. Urbano VIII non fu solo il papa del Bernini maturo, ma il vero scopritore del suo talento, colui che ne accompagnò l’ascesa dagli esordi fino alle grandi imprese monumentali di San Pietro. In coincidenza con i quattrocento anni dalla consacrazione della nuova Basilica Vaticana, l’esposizione riunisce capolavori provenienti da musei internazionali e collezioni private, molti dei quali mai visti prima in Italia. Sculture, dipinti, disegni e modelli raccontano il passaggio dal tardo Manierismo ad un linguaggio dirompente, teatrale, profondamente moderno. Tra ritratti marmorei, opere pittoriche e testimonianze dei grandi cantieri romani, la mostra restituisce la complessità di una stagione irripetibile, in cui potere, arte e visione si fusero dando forma a un nuovo modo di intendere l’immagine.
L’Egitto riaffiora: un viaggio tra i capolavori dei faraoni
Un percorso immersivo tra statue, gioielli e sarcofagi svela tre millenni di civiltà faraonica e le nuove scoperte che riscrivono la storia dell’antico Egitto.
Antiche civiltà del Turkmenistan: Margiana e Partia
Collane d’oro di Gonur Depe, teste in argilla cruda, rhyta ellenistici in avorio e prestiti da Nisa raccontano di un antico impero tra Eufrate e Battriana.