Rao Fu: luce dalla frattura

Rao Fu: luce dalla frattura
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Rao Fu, The Lost, 2025-2026, Acrilico su tela | Courtesy © Rao Fu / Perrotin | Photo: Herbet Boswank

Come una luce che emerge dal buio più profondo, la pittura di Rao Fu si sviluppa tra frattura e rivelazione, trasformando l’immagine in esperienza interiore. Nato a Pechino e da oltre vent’anni basato a Dresda, l’artista costruisce un linguaggio visivo in equilibrio tra cultura orientale e tradizione pittorica occidentale, dando forma ad una ricerca intensa sulla condizione umana.
Le sue grandi tele, dominate da colori vibranti e tensioni espressive, accolgono figure enigmatiche che sembrano dissolversi nel paesaggio o, al contrario, generarlo. In questo spazio fluido, memoria, identità e migrazione si intrecciano in narrazioni visive sospese tra realtà e dimensione mentale. L’influenza del romanticismo tedesco e dell’espressionismo si fonde con la sensibilità della pittura cinese, dove il segno e l’energia del gesto - il qi yun, ovvero la “risonanza vitale” - animano ogni composizione. Al centro della sua pratica vi è un’idea di pittura come esperienza spirituale. Non semplice rappresentazione, ma luogo da attraversare, in cui luce e colore diventano strumenti per interrogare il presente e immaginare nuove possibilità di appartenenza.
Viola Canova - © 2026 ARTE.it per Bvlgari Hotel Beijing