Indirizzo: B5, Yard 3, Jinhang E. Road, Shunyi District
Nelle tele di Yang Yifan c’è sempre qualcosa che sta per accadere, ma non accade mai del tutto. Una ragazza tende la mano verso un frutto, una donna impugna un’ascia, qualcuno dorme, un coniglio si appoggia ad una spalla. Intorno, serre appannate, foreste, barche, piante troppo rigogliose e frutti sul punto di marcire. È un mondo umido e sospeso, insieme seducente e leggermente inquietante. La “lunga notte” evocata dalla mostra non è semplicemente buio. È quel momento della giovinezza in cui non si sa ancora bene chi si è né dove si sta andando. I personaggi di Yang sembrano smarriti, ma non passivi: continuano a toccare, raccogliere, lavorare, cercare la vicinanza di un altro corpo. Anche animali e frutti diventano indizi. Una capra può evocare fragilità e sopravvivenza, una mela morsicata conserva la traccia di un desiderio. Yang costruisce così paesaggi interiori senza bisogno di raccontare una storia precisa. Nei suoi dipinti la notte dura a lungo, ma non è definitiva: da qualche parte, anche se ancora non si vede, esiste la possibilità dell’alba.
Al Today Art Museum, 110 opere raccontano come gli artisti cinesi reinventano il vetro, trasformando tecniche antiche in un linguaggio sorprendentemente contemporaneo.