Indirizzo: Mina a'Salam, Jumeirah Beach Road, Al Sufouh 1
Dal 15 al 17 Maggio 2026, Art Dubai celebra la sua ventesima edizione, confermandosi come una delle fiere più osservate nel calendario internazionale dell’arte contemporanea, soprattutto per chi guarda oltre l’asse euro-americano. Fin dalla sua nascita, la fiera ha costruito la propria identità come piattaforma dedicata alle pratiche artistiche provenienti da Medio Oriente, Nord Africa e Asia Meridionale, evitando la logica di semplice satellite dei grandi eventi occidentali. L’edizione 2026 mantiene una struttura articolata in sezioni che riflettono questa impostazione. Accanto al programma principale delle gallerie, Bawwaba presenta progetti recenti di artisti provenienti da contesti geografici e culturali spesso marginalizzati nei circuiti fieristici tradizionali, mentre Zamaniyyat continua ad interrogare i modernismi globali e le loro genealogie, mettendo in discussione una narrazione univoca della storia dell’arte del Novecento. La sezione Digital, ormai stabilmente integrata nel format, è dedicata a pratiche che attraversano video, installazione, ambienti immersivi e tecnologie emergenti. Art Dubai non si limita alla dimensione espositiva. Il programma di talk e incontri, con il Global Art Forum come asse centrale, accompagna la fiera con un’agenda di discussione che affronta temi legati a geopolitica, cultura visiva e trasformazioni tecnologiche. Più che un contorno, questi momenti funzionano come uno spazio di produzione discorsiva parallela, che contribuisce a definire il profilo intellettuale dell’evento.
Alla Coca-Cola Arena di Dubai arriva Chicago, uno dei musical più celebri di Broadway. Tra coreografie di Bob Fosse, musiche di John Kander e Fred Ebb e una satira sul rapporto tra giustizia e celebrità, lo spettacolo continua ad essere un punto di riferimento del teatro musicale internazionale.
Benjamin Clementine, oltre i confini della canzone
La Dubai Opera ospita Benjamin Clementine, uno degli artisti più originali della scena musicale contemporanea. Tra pianoforte, poesia e performance, il musicista britannico propone un linguaggio che supera i confini del pop, del jazz e della musica classica.
L'artista saudita Sultan Bin Fahad ripercorre le connessioni tra il jazz e il mondo arabo. Tra dipinti, tessuti e materiali d'archivio, Blue Note racconta la musica come luogo di memoria, identità e scambio culturale.
Con Tangerine Dreams, Ayyam Gallery affida ad un solo colore il compito di mettere in dialogo artisti e linguaggi diversi. Una collettiva che esplora il potere della percezione attraverso opere provenienti dalla scena contemporanea mediorientale.
The art of hospitality is a thread running through every experience at the Bvlgari Resort Dubai. Relaxing, thoughtful, and elevated, the new exclusive Bvlgari offers are crafted as refined multifaceted escapes capturing all the best of the Resort. A beautiful way to reconnect or immerse oneself in the distinctive charms of Dubai while experiencing unparalleled Italian hospitality in the heart of the UAE.