Alla Sharjah Art Foundation, Sunkissed di Ahaad Alamoudi osserva il paesaggio culturale del Golfo come uno spazio segnato dalla ripetizione, dall’accelerazione e dall’attrito tra memoria e presente. L’artista saudita, nata a Jeddah, utilizza immagini familiari e dispositivi pop per interrogare la costruzione dell’identità visiva in un contesto in rapido mutamento. La mostra riunisce sei opere recenti e nuove commissioni che mettono in scena cicli senza progresso, dialoghi sospesi e gesti reiterati. In WHAT IS THIS?! due falchi animati, figura centrale dell’immaginario regionale, conversano in un loop frammentario che incrina l’idea di simbolo stabile. In The Great Catch, trappole elettriche per insetti dialogano attraverso luce e suono, trattenendo il tempo in una ripetizione meccanica. Il tema dell’esaurimento attraversa Let’s not twist and turn, dove un’auto giocattolo gira senza sosta davanti a una pila di camion in miniatura, evocando il movimento ossessivo dei cantieri e i residui dello sviluppo continuo. Nella serie pittorica Tyre Mark, frammenti di video virali vengono fissati sulla tela insieme alle loro tracce digitali, trasformando immagini effimere in superfici permanenti. Le opere precedenti dell’artista, come Those Who Don’t Know Falcons Grill Them e Bahara (Men of the Sea), radicano queste riflessioni nella dimensione corporea e sonora, tra danza, canto e memoria collettiva.
La mostra The Task of the Mythologist introduce la ricerca di Anahita Razmi, artista che lavora sul trasferimento culturale di immagini e gesti. Appropriazione, ironia e rigore concettuale definiscono una pratica che mette in crisi identità e narrazioni dominanti. A Dubai, Razmi indaga il mito come costruzione instabile e in continua riscrittura.
La prima mostra personale negli Emirati Arabi Uniti di Samar Hejazi. Attraverso tessuti, stampa, installazioni ed interventi spaziali, l’artista esplora il rapporto tra struttura, vulnerabilità e memoria culturale.
Tra chanson, jazz e medioriente: Hiba Tawaji e Ibrahim Maalouf in concerto
Unica data a Dubai per À La Française, concerto che riunisce Hiba Tawaji e Ibrahim Maalouf in una nuova collaborazione dal vivo che intreccia chanson francese, jazz, musica orchestrale e influenze mediorientali reinterpretate in chiave contemporanea.
La nuova mostra dell’artista siriano Safwan Dahoul prosegue la serie Dream attraverso figure sospese, spazi chiusi e immagini segnate dall’attesa. Nella nuova personale Dahoul introduce opere inedite e riflette sul rapporto tra interiorità, isolamento e percezione.
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