La circolarità del momento

La circolarità del momento
#Exhibitions
Fayçal Baghriche, Souvenir, 2012, Art Jameel Collection | Courtesy © Jameel Arts Centre | Foto: Mohamed Somji

Al Jameel Art Centre di Dubai, la mostra Global Positioning System affronta il tema della mobilità come esperienza culturale, politica e immaginaria, mettendo in discussione l’idea stessa di orientamento in un mondo governato da reti, infrastrutture e flussi accelerati. Il titolo, preso in prestito dal linguaggio tecnologico, diventa una metafora instabile: più che indicare una posizione certa, suggerisce un sistema fragile, soggetto a errori, deviazioni e interpretazioni. La mostra riunisce opere di artisti internazionali che osservano strade, ponti, mappe, veicoli e sistemi di navigazione come dispositivi carichi di potere simbolico. I lavori esposti attraversano paesaggi reali e mentali, soffermandosi su percorsi interrotti, attraversamenti difficili, rotte circolari e promesse di movimento che spesso si traducono in immobilità o ripetizione. La mobilità non è presentata come un diritto universale, ma come un’esperienza diseguale, condizionata da confini politici, economici e geografici. In molte opere, le infrastrutture diventano protagoniste silenziose: autostrade, ferrovie, ponti e sistemi di trasporto appaiono come architetture ambigue, nate per connettere ma capaci anche di escludere. Le mappe, tradizionalmente strumenti di orientamento, sono mostrate come costruzioni parziali, soggettive, talvolta fallaci, più vicine alla narrazione che alla rappresentazione neutrale del territorio. Un elemento ricorrente è il senso di circolarità. Diversi lavori evocano movimenti che non portano ad una destinazione finale, ma ritornano su se stessi, mettendo in crisi l’idea di progresso lineare. In questo contesto, la tecnologia non viene celebrata come soluzione, ma interrogata come linguaggio che promette precisione e controllo mentre rivela vulnerabilità e dipendenze.
Veronica Azzari - © 2026 ARTE.it per Bvlgari Resort Dubai