Il Musée Carnavalet - Histoire de Paris dedica una mostra a Marie de Rabutin-Chantal, marchesa de Sévigné, figura centrale della cultura letteraria francese del Seicento e testimone privilegiata della vita parigina sotto Luigi XIV. Il percorso riunisce oltre duecento opere tra lettere autografe, dipinti, disegni e oggetti, componendo un ritratto articolato di una donna che ha fatto della scrittura privata uno strumento di osservazione del mondo. Cresciuta a Parigi in un ambiente aristocratico, Madame de Sévigné è ricordata soprattutto per la sua intensa attività di autrice di lettere, indirizzate in particolare alla figlia e ad una vasta rete di interlocutori. Nei suoi testi la cronaca quotidiana si intreccia con la politica, la vita di corte e le trasformazioni urbane, restituendo un’immagine vivida e mobile della città. La mostra mette in luce come questa pratica di scrittura, lontana dall’ambizione letteraria ufficiale, sia diventata nel tempo una fonte essenziale per comprendere la società del Grand Siècle. L’allestimento dialoga con l’Hôtel Carnavalet, dimora storica della marchesa, utilizzando gli spazi del palazzo come parte integrante del racconto. Ne emerge una Parigi osservata dall’interno, fatta di relazioni, rituali sociali e linguaggi, in cui la scrittura personale assume il valore di memoria collettiva.
La mostra del Musée des Arts décoratifs celebra il centenario dell’Esposizione del 1925 con un percorso che ripercorre origini, sviluppi ed eredità dell’Art Déco. Mille opere tra mobili, vetri, moda e design raccontano un movimento capace di unire artigianato e industria, modernità e lusso.
Playing with Fire alla Philharmonie de Paris è un’installazione immersiva che reinventa il concerto classico combinando musica, realtà virtuale e tecnologie miste. L'incontro con la pianista Yuja Wang invita il pubblico a vivere il processo dell’esecuzione musicale in un dialogo tra suono e immagine, creando un’esperienza multisensoriale.
Al Grand Palais di Parigi la mostra D’un seul souffle di Claire Tabouret espone al pubblico le maquette a grandezza naturale, le bozze e i materiali preparatori dei sei nuovi vitraux contemporanei che l’artista ha progettato per la Cattedrale di Notre-Dame, rivelando il processo creativo di un’opera in corso.
Sul palco della Défense Arena, la più grande d’Europa, gli Iron Maiden offriranno ancora una volta ciò che meglio li rappresenta: la fusione tra musica, narrazione e immaginario, in un’esperienza che va oltre il concerto e diventa un atto di fedeltà reciproca tra la band e il suo pubblico.