Ovidio incontra il cinema contemporaneo nelle sale della Galleria Borghese. Dal 15 settembre al 25 ottobre, All That Changes You. Metamorphosis di Isaac Julien affianca e prolunga idealmente la grande mostra Metamorfosi. Ovidio e le arti, trasformando il mito antico in un’esperienza immersiva. Artista e regista britannico, Julien costruisce opere in cui cinema, fotografia, architettura, letteratura e memoria si intrecciano per interrogare il presente. Qui parte dagli affreschi di Giulio Romano a Palazzo Te di Mantova per esplorare la metamorfosi come condizione universale: cambiano gli esseri umani, ma anche la natura, le culture e le tecnologie. Nel film, Sheila Atim e Gwendoline Christie sono due enigmatiche figure che attraversano epoche e paesaggi, dalla Cosmic House di Londra alle foreste millenarie di sequoie della California. Per l’Uccelliera seicentesca della Borghese, Julien ha reinventato l’originaria installazione a dieci schermi in una versione a canale unico circondata da specchi: le immagini si duplicano, si spezzano e mutano davanti agli occhi. Se la mostra principale racconta come Ovidio abbia ispirato gli artisti attraverso i secoli, Julien porta quella stessa idea nel presente: la metamorfosi non è soltanto un mito, ma un modo per pensare un mondo in continua trasformazione.
A Villa Albani Torlonia, marmi preziosi e sculture restaurate svelano una Roma sorprendentemente colorata, dalla monumentale Tazza Torlonia ad Alessandro.
Diego Rivera e la nascita dell'arte moderna messicana
Oltre 140 opere raccontano come Diego Rivera e i grandi artisti del Novecento abbiano trasformato l'arte in uno strumento di identità, libertà e cambiamento sociale.
A Castel Sant'Angelo processi, coltelli e storie vere raccontano la Roma più ribelle e sorprendente. Un viaggio tra misteri, banditi e vite dimenticate.
Sedici artisti internazionali trasformano Villa Medici in un laboratorio di idee, tra installazioni, cinema, architettura e visioni che invitano a guardare il mondo con occhi nuovi.