Ci sono immagini che sembrano raccontare una storia senza bisogno di parole. È questa la forza della pittura di Xie Qi, tra le artiste più interessanti della nuova scena cinese. Formata all'Accademia Centrale di Belle Arti di Pechino (CAFA), Xie Qi parte spesso da elementi familiari come persone, piante, fotografie, oggetti quotidiani, per trasformarli in visioni sospese tra realtà e immaginazione. Nulla nei suoi dipinti è una semplice riproduzione del mondo. L'artista osserva, ricorda e reinventa: elimina dettagli, ne aggiunge altri, scompone le forme e le ricostruisce, lasciando che sia l'emozione, più che la fedeltà al soggetto, a guidare l'immagine. Anche un fiore può così diventare il luogo in cui affiorano memoria, desiderio e stati d'animo difficili da definire. Contorni sfumati, colori delicatamente velati e pennellate quasi invisibili creano un'atmosfera silenziosa e meditativa, in cui il tempo sembra rallentare. Le sue opere non offrono risposte immediate, ma invitano ad osservare con calma, lasciando spazio all'immaginazione personale. Per il visitatore internazionale, la mostra è l'occasione per scoprire una pittura cinese contemporanea intima e poetica, capace di trasformare i soggetti più semplici in esperienze visive che parlano di memoria, percezione e fragilità umana.
Al Long Museum di Shanghai, Wallace Chan trasforma il titanio in monumentali sculture che intrecciano mito, spiritualità e innovazione, invitando il pubblico ad un viaggio tra materia e immaginazione.
Una grande retrospettiva al Museum of Art Pudong racconta oltre cinquant'anni di progetti, idee e visioni del Pritzker Prize che ha trasformato l'architettura contemporanea.
Con Youth Palace il museo diventa una scuola di libertà
Al Rockbund Art Museum, installazioni, workshop e opere partecipative trasformano il museo in uno spazio dove imparare, disimparare ed immaginare nuove forme di comunità.