Maya Kramer, il tempo nascosto nella natura

Maya Kramer, il tempo nascosto nella natura
#Exhibitions
Maya Kramer, Table of Contents, 2026, Polvere di carbone e legante, 17 × 12 × 1.8 cm | Courtesy Capsule Shanghai

Quanto tempo può contenere una roccia? Da oltre vent’anni Maya Kramer esplora il rapporto tra esseri umani e natura, trasformando materiali, fenomeni e paesaggi familiari in qualcosa di improvvisamente enigmatico. La sua ricerca parte dall’osservazione del mondo reale per mettere in discussione il nostro modo di percepirlo e di modificarlo. Per In the Time It Takes, seconda personale dell’artista da Capsule, il punto di partenza è una spedizione compiuta nel 2023 alle Svalbard. Fossili, strati geologici e ghiacciai millenari diventano strumenti per confrontare l’immensità del tempo della Terra con la rapidità dei cambiamenti ambientali del presente. Dipinti, sculture e installazioni ricreano la natura senza imitarla. Una corteccia d’albero si trasforma in un possibile fossile del futuro; immagini di fossili realizzate in cianotipia avvolgono una stanza, finte rocce in gesso e argilla si aprono come libri, rivelando frammenti di storia naturale e umana. Nei dipinti, paesaggi che evocano il Romanticismo sono incisi con mappe e dati sul territorio e sui venti. Memoria e misurazione, meraviglia e inquietudine finiscono così per convivere sulla stessa superficie, ricordandoci che la storia dell’uomo occupa solo poche pagine nel lunghissimo racconto della Terra.
Viola Canova - © 2026 ARTE.it per Bvlgari Hotel Shanghai