Indirizzo: 1st Floor, Building 16, Anfu Lu 275 Nong, Xuhui District
Quanto tempo può contenere una roccia? Da oltre vent’anni Maya Kramer esplora il rapporto tra esseri umani e natura, trasformando materiali, fenomeni e paesaggi familiari in qualcosa di improvvisamente enigmatico. La sua ricerca parte dall’osservazione del mondo reale per mettere in discussione il nostro modo di percepirlo e di modificarlo. Per In the Time It Takes, seconda personale dell’artista da Capsule, il punto di partenza è una spedizione compiuta nel 2023 alle Svalbard. Fossili, strati geologici e ghiacciai millenari diventano strumenti per confrontare l’immensità del tempo della Terra con la rapidità dei cambiamenti ambientali del presente. Dipinti, sculture e installazioni ricreano la natura senza imitarla. Una corteccia d’albero si trasforma in un possibile fossile del futuro; immagini di fossili realizzate in cianotipia avvolgono una stanza, finte rocce in gesso e argilla si aprono come libri, rivelando frammenti di storia naturale e umana. Nei dipinti, paesaggi che evocano il Romanticismo sono incisi con mappe e dati sul territorio e sui venti. Memoria e misurazione, meraviglia e inquietudine finiscono così per convivere sulla stessa superficie, ricordandoci che la storia dell’uomo occupa solo poche pagine nel lunghissimo racconto della Terra.
In Honey, l'artista trasforma personaggi buffi e apparentemente ingenui in piccoli eroi alle prese con identità, potere e il difficile gioco di trovare il proprio posto nel mondo.
A Fotografiska Shanghai, una mostra fotografica trasforma errori digitali e paesaggi urbani in una riflessione poetica sulla memoria e su ciò che le immagini non riescono a trattenere.
Al Fotografiska Shanghai, l'artista singaporiano trasforma un singolo albero in un racconto sulla memoria, il tempo e il nostro rapporto con la natura.