Il British Museum riporta Hokusai e Hiroshige a Tokyo

Il British Museum riporta Hokusai e Hiroshige a Tokyo
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Utagawa Kuniyoshi, Katsuo, the Cat with the Character for "Tōji", Circa 1842 | Courtesy The Trustees of the British Museum

Per gran parte dell’Ottocento il Giappone fu immaginato attraverso le immagini prodotte da Katsushika Hokusai e Utagawa Hiroshige. Onde gigantesche, ponti nella neve, viaggiatori lungo il Tōkaidō, piogge improvvise e montagne sospese nella foschia contribuirono a costruire una nuova idea del paesaggio moderno, destinata ad influenzare profondamente anche la pittura europea tra Ottocento e Novecento. La mostra organizzata dal Tokyo Metropolitan Art Museum riunisce una selezione di capolavori ukiyo-e provenienti dal British Museum, una delle istituzioni che conservano il più importante nucleo di stampe giapponesi al di fuori del Giappone. Il percorso attraversa il Periodo Edo mettendo in relazione paesaggio, urbanizzazione, viaggio e cultura popolare. Al centro della mostra compaiono naturalmente le celebri serie dedicate al Monte Fuji e alle grandi vie di comunicazione del Giappone. Le xilografie di Hokusai trasformano il paesaggio in una costruzione dinamica fatta di linee, movimento e tensione visiva. In Hiroshige, invece, la natura assume spesso un carattere più atmosferico e silenzioso, costruito attraverso pioggia, nebbia, neve e variazioni della luce. La mostra insiste anche sul ruolo dell’ukiyo-e come fenomeno urbano legato alla crescita economica e culturale della Edo del XIX secolo. Le stampe non erano opere rare destinate all’élite, ma immagini riprodotte in grandi quantità e diffuse tra mercanti, viaggiatori e abitanti delle città. In questo senso il progetto mostra come l’ukiyo-e abbia anticipato alcune forme moderne di cultura visiva di massa. Una sezione importante del percorso riguarda inoltre la circolazione internazionale delle stampe giapponesi dopo l’apertura del Paese all’Occidente nella seconda metà dell’Ottocento. Molte opere entrarono nelle collezioni europee influenzando artisti come Claude Monet, Vincent van Gogh o Edgar Degas. Il British Museum svolse un ruolo centrale proprio nella conservazione e nello studio di queste opere durante la diffusione del giapponismo in Europa.
Veronica Azzari - © 2026 ARTE.it per Bvlgari Hotel Tokyo