Dalla luna alle coltivazioni, così i calendari balinesi cambiano i giorni

Dalla luna alle coltivazioni, così i calendari balinesi cambiano i giorni
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Bali ha una cultura unica e speciale e talvolta meraviglia per la sua singolarità culturale. Può infatti sembrare davvero insolito, ma a Bali i giorni sono scanditi da due differenti calendari: Saka, basato sulle fasi lunari, e Pawukon, che ha una suddivisione temporale completamente diversa e deriva dai cicli di coltivazione del riso. L’anno del calendario Saka è di dodici mesi di circa 30 giorni ciascuno, ma per evitare la perdita di sincronizzazione viene aggiunto un mese in più (chiamato mese intercalare) dopo l’undicesimo o il dodicesimo. Invece un anno Pawukon è composto da 6 mesi di 35 giorni, per un totale di 210 giorni, ed è suddiviso secondo un sistema di dieci settimane (wara) che durano da uno a 10 giorni. È questo il calendario secondo il quale vengono fissate le date per molte delle feste e dei festival tradizionali balinesi, come Galungan e Kuningan, Sarasawati o altre grandi cerimonie che vengono celebrate ogni anno. Anche i compleanni dei balinesi quindi sono festeggiati due volte, una data è quella internazionale e l’altra è quella che cade ogni 210 giorni, giorno chiamato otonan, celebrato con offerte e una piccola cerimonia. La lettura di questo calendario è abbastanza difficile anche per i balinesi, che tuttavia sono convinti che ci siano giorni speciali e adatti per le singole attività, per cui si recano da un sacerdote che li aiuta a districarsi tra le festività.
Graziella Melania Geraci - © 2024 ARTE.it per Bulgari Resort Bali
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