Per chi è curioso culturalmente ed è sempre alla ricerca di nuovi spazi artistici, il Purga Art Space sarà una sorpresa. Collegato ad un grazioso bar ed alla libreria Littletalks Ubud, è il luogo ideale per una piccola pausa allietata da un buon caffè, mentre si osservano le opere dei giovani artisti balinesi come Bagus Ari Maruta, Kuncir SV, Gusti Agung Dewi Monalisa e altri. Aperto alla sperimentazione, il Purga Art Space ospita mostre eterogenee in cui le tecniche della pittura o della stampa d’arte si alternano ai workshop di ceramica, disegno o fotografia con l’intento continuo di creare una comunità, incoraggiando lo scambio e l’interazione tra pubblico e artisti. L’ampio spazio espositivo ha ospitato innumerevoli eventi mostrando la propria propensione per la scoperta, la promozione e il supporto di nuovi talenti nel mondo dell'arte, contribuendo così alla crescita e allo sviluppo della scena artistica contemporanea balinese. La galleria lavora attivamente per promuovere gli artisti che rappresenta lasciando spazio alle loro espressioni più intime e fornisce supporto pratico e professionale per l’organizzazione delle mostre che programma con assiduità.
Quando Michael White, a quel tempo giovane studente di architettura di Sydney salpò per Bali nel 1973, rimase così colpito dall'isola che decise di non tornare più indietro. Made Wijaya, questo il nome che si diede dopo la conversione all'induismo, ha mappato gli edifici storici e i giardini tropocali di Bali, lasciando un patrimonio fotografico di grande valore.
Pigmenti e coloranti naturali nell'artigianato tradizionale balinese
I colori giocano un ruolo vitale nella cultura e nell’identità balinesi: sono simbolici e le loro origini sono sacre. Le arti e i mestieri tradizionali balinesi derivano dall'interconnessione tra l'uomo, le forze della natura e il cosmo, dando vita ad un'unità divina.