Indirizzo: 261 Caochangdi, Airport Side Road, Chaoyang District
E se la vita fosse un testo da riscrivere? È la domanda silenziosa che attraversa il lavoro di Li Shan, figura chiave dell’arte contemporanea cinese e considerato uno dei pionieri della BioArt. A Pechino, la ShanghART Gallery gli dedica una grande mostra personale che riunisce opere fondamentali realizzate dalla fine degli anni Novanta, offrendo uno sguardo raro su una ricerca che intreccia arte, scienza e filosofia della vita. Fin dagli anni Novanta Li Shan ha spostato la propria pratica verso un territorio radicale: usare il linguaggio dell’arte per interrogare la logica biologica. Nei suoi lavori, la genetica diventa una metafora visiva. Corpi umani, animali e insetti si fondono in figure ibride, evocando un universo dove le frontiere tra specie si dissolvono e la vita appare come un processo in continua trasformazione. Nella monumentale serie Reading, lunga dieci metri, l’artista rielabora il principio della manipolazione genetica trasformandolo in un gioco di carte visivo: simboli, animali e corpi si intrecciano in una composizione fluida dove la mutazione diventa quasi un gesto ludico, sospeso tra casualità e destino. Con Unfolding, la ricerca si fa ancora più concettuale. Qui Li Shan immagina di “dispiegare” la doppia elica del DNA come se fosse una pagina da leggere e modificare, trasformando l’informazione biologica in un linguaggio aperto. Tra intuizione scientifica e immaginazione poetica, la mostra suggerisce un’idea radicale: la vita non è una struttura immutabile, ma un sistema in continua riscrittura.