Il 2 agosto 2026 i Def Leppard arrivano alla Coca-Cola Arena di Dubai portando sul palco una delle storie più longeve ed influenti dell’hard rock britannico. Formati a Sheffield alla fine degli anni Settanta, i Def Leppard sono stati tra i protagonisti assoluti della stagione che ha trasformato il rock in un fenomeno globale, attraversando oltre quattro decenni di musica senza perdere rilievo. Il gruppo ha segnato in modo decisivo gli anni Ottanta con album diventati riferimenti per l’intero genere, da Pyromania a Hysteria, costruendo un suono capace di unire l’impatto dell’hard rock ad una scrittura estremamente curata e ad una produzione allora innovativa. Brani come Pour Some Sugar on Me, Animal, Love Bites e Rock of Ages hanno fissato un modello che ha influenzato profondamente il rock da classifica, grazie ad arrangiamenti stratificati, cori complessi e una concezione quasi architettonica del suono. La rilevanza della band passa anche dalla capacità di superare momenti che avrebbero fermato molte carriere. L’incidente che segnò la vita del batterista Rick Allen non interruppe il percorso del gruppo, ma contribuì a ridefinirne l’identità, trasformando la continuità e la coesione in elementi centrali del suo mito. Il concerto di Dubai si concentra su un repertorio che ha dimostrato una straordinaria tenuta dal vivo. La scaletta attraversa i passaggi chiave della loro carriera e restituisce un’idea di rock ancora compatta ed efficace, lontana dalla semplice nostalgia e fondata su un rapporto diretto con il pubblico.
La mostra The Task of the Mythologist introduce la ricerca di Anahita Razmi, artista che lavora sul trasferimento culturale di immagini e gesti. Appropriazione, ironia e rigore concettuale definiscono una pratica che mette in crisi identità e narrazioni dominanti. A Dubai, Razmi indaga il mito come costruzione instabile e in continua riscrittura.
World Art Dubai si conferma come una fiera orientata alla scala e all’accesso diretto, più che alla selezione curatoriale. Con oltre 400 espositori, più di 10.000 opere e un pubblico di circa 15.000 visitatori, l’evento si afferma come uno dei principali appuntamenti del calendario artistico di Dubai, mettendo al centro l’incontro immediato tra arte e pubblico.
Alla Sharjah Art Foundation, Ahaad Alamoudi esplora la ripetizione come condizione del presente. Tra simboli del Golfo, immagini pop e gesti ciclici, Sunkissed osserva un paesaggio culturale sospeso tra memoria, sviluppo e stanchezza del tempo.
Art Dubai 2026 celebra la sua ventesima edizione confermandosi come piattaforma centrale per le pratiche artistiche di Medio Oriente, Nord Africa e Asia Meridionale. Tra sezioni curate e un articolato programma di talk, la fiera propone uno sguardo critico sulle geografie e le genealogie dell’arte contemporanea.
The art of hospitality is a thread running through every experience at the Bvlgari Resort Dubai. Relaxing, thoughtful, and elevated, the new exclusive Bvlgari offers are crafted as refined multifaceted escapes capturing all the best of the Resort. A beautiful way to reconnect or immerse oneself in the distinctive charms of Dubai while experiencing unparalleled Italian hospitality in the heart of the UAE.