Sweet Childs in Paris

Sweet Childs in Paris
#Music
Guns 'N Roses World Tour 2026 | Courtesy © Live Nation

Due date, 1 e 3 luglio 2026, segnano il ritorno dei Guns N’ Roses a Parigi, questa volta all’Accor Arena, all’interno di un tour mondiale che attraversa Europa e Stati Uniti. La scelta della sala indoor, rispetto ai grandi stadi delle tournée recenti, modifica la scala ma non il dispositivo: un concerto costruito su un repertorio consolidato e su una durata estesa. I Guns N’ Roses nascono a Los Angeles nel 1985. Il nucleo storico, formato da Axl Rose, Slash e Duff McKagan, resta ancora oggi il centro della band. Il loro primo album, Appetite for Destruction, pubblicato nel 1987, definisce un linguaggio che unisce hard rock, blues e attitudine punk, segnando una discontinuità rispetto al rock mainstream dell’epoca. Negli anni Novanta, con Use Your Illusion I e II, il gruppo amplia il proprio raggio d’azione, introducendo una scrittura più articolata e una dimensione spettacolare che diventa parte integrante dei concerti. Il tour 2026 si inserisce in una fase di lunga continuità. Dopo la reunion del nucleo principale nel 2016, la band ha mantenuto una presenza costante dal vivo, con setlist che alternano brani storici e produzioni più recenti. I concerti superano spesso le due ore e si strutturano come sequenze dense, senza soluzione di continuità tra i pezzi. A Parigi il programma segue questa linea. Brani come Welcome to the Jungle, Sweet Child o’ Mine e November Rain restano il fulcro della performance, mentre la costruzione del concerto si basa su una progressione che alterna momenti più diretti a passaggi più estesi, legati agli assoli e alle variazioni sul repertorio. Il ritorno nella capitale francese avviene a distanza di pochi anni dalle ultime esibizioni, confermando una relazione consolidata con il pubblico europeo. Il passaggio dall’arena allo stadio e viceversa non modifica l’impianto: il concerto dei Guns N’ Roses resta centrato sull’idea di durata, accumulo e riconoscibilità. Più che un evento legato all’attualità discografica, il tour funziona come una riattivazione di un catalogo. Il gruppo continua ad occupare uno spazio specifico nella storia del rock, tra memoria e presenza, mantenendo invariata la propria struttura.
Veronica Azzari - © 2026 ARTE.it per Bvlgari Hotel Paris