La modenità dell'Art Deco

La modenità dell'Art Deco
#Exhibitions
Raymond Templier (1891 - 1968), Jean Trotain, fabricant. Étui à cigarettes, Parigi, 1928, Argento, lacca, smalto | Courtesy Musée des Arts Décoratifs

La mostra allestita al Musée des Arts décoratifs di Parigi celebra il centenario della storica Esposizione internazionale del 1925 restituendo un ritratto ampio e sfaccettato dell’Art Déco. Lontana dal proporre una semplice commemorazione, l’esposizione ricostruisce la complessità di un movimento che ha segnato il Novecento per la sua capacità di unire artigianato e industria, lusso e funzionalità, materiali preziosi e forme geometriche, anticipando molte sensibilità del design contemporaneo. Il percorso raccoglie circa mille opere tra mobili, vetri, ceramiche, gioielli, oggetti di design e abiti, offrendo una lettura che procede sia in chiave cronologica sia tematica. L’inizio è dedicato al clima culturale che portò all’esplosione dell’Art Déco negli anni Venti, quando Parigi divenne la vetrina internazionale di un gusto moderno, lineare e luminoso. Ad emergere è la forza delle arti applicate francesi, ma anche la loro capacità di dialogare con influenze globali, dall’America alle metropoli asiatiche, fino alle architetture navali che portarono lo stile oltreoceano. Tra gli snodi centrali figura il rapporto tra decorazione e tecnologia. Opere come il celebre chiffonnier rivestito in galuchat di André Groult o i vetri opalescenti di Marius Ernest Sabino mostrano come la raffinatezza del lavoro manuale potesse convivere con i processi industriali, dando vita ad oggetti che univano eleganza e modernità. La mostra segue anche l’affermazione dell’Art Déco negli interni domestici, nella moda e nella gioielleria, campi in cui lo stile si diffuse con rapidità grazie a forme sinuose, materiali innovativi e motivi che alternavano rigore e fantasia. L’allestimento gioca su contrasti di scala e atmosfera, passando da sale che evocano ambientazioni d’epoca a spazi più sobri dedicati all’analisi dei materiali e delle tecniche. L’obiettivo è permettere al visitatore di cogliere la continuità e le trasformazioni del linguaggio déco, dalle radici degli anni Venti alle sue riprese nel secondo Novecento e alle attuali revisioni storiche che ne sottolineano la vitalità.
Veronica Azzari - © 2025 ARTE.it per Bvlgari Hotel Paris