Una potente retrospettiva celebra il lavoro di uno dei più incisivi fotografi documentari della contemporaneità, trasformando lo spazio espositivo in un viaggio visivo ed emotivo tra umanità e paesaggio. Lungo un percorso che riunisce alcune delle serie più emblematiche di Sebastião Salgado - dalle foreste primordiali di Genesis ai ritratti di operai e migranti - la mostra esplora le profondità della condizione umana, l’urgenza ambientale e la resilienza collettiva attraverso uno sguardo che unisce impegno sociale ed estetica monumentale. Ogni immagine riflette un’etica dello sguardo rara e necessaria, capace di rendere visibile ciò che spesso resta ai margini: dai volti segnati dalla fatica nei cantieri del mondo industriale, ai paesaggi incontaminati minacciati dalla crisi climatica. Lontano dalla cronaca effimera, il fotografo costruisce narrazioni visive dense di silenzio e forza, dove il bianco e nero diventa lingua poetica e politica insieme. L’allestimento è immersivo: suoni ambientali, profumi e video accompagnano le opere, amplificando l’impatto sensoriale ed emotivo delle fotografie. Parallelamente, incontri pubblici e laboratori approfondiscono i temi della giustizia sociale e della tutela ambientale. Figura iconica che ha attraversato guerre, migrazioni, utopie e catastrofi, Sebastião Salgado ha saputo trasformare la macchina fotografica in strumento di testimonianza e di memoria collettiva. Questa mostra non è solo un omaggio, ma un invito urgente a guardare il mondo con occhi più consapevoli.
Al Fotografiska Shanghai, l'artista singaporiano trasforma un singolo albero in un racconto sulla memoria, il tempo e il nostro rapporto con la natura.
Tra ghiacci antartici e atolli della Polinesia, l'artista trasforma il paesaggio in un'esperienza contemplativa che riflette sul tempo, la natura e il nostro posto nel mondo.
Quasi 3.000 reperti raccontano il mondo di Maya, Olmechi, Aztechi e Inca in una spettacolare mostra che ripercorre miti, cosmologie e straordinarie conquiste culturali.
L'artista cinese trasforma fiori, oggetti e ricordi in dipinti sospesi tra realtà e immaginazione, dove ogni dettaglio invita a guardare con occhi nuovi.