Una potente retrospettiva celebra il lavoro di uno dei più incisivi fotografi documentari della contemporaneità, trasformando lo spazio espositivo in un viaggio visivo ed emotivo tra umanità e paesaggio. Lungo un percorso che riunisce alcune delle serie più emblematiche di Sebastião Salgado - dalle foreste primordiali di Genesis ai ritratti di operai e migranti - la mostra esplora le profondità della condizione umana, l’urgenza ambientale e la resilienza collettiva attraverso uno sguardo che unisce impegno sociale ed estetica monumentale. Ogni immagine riflette un’etica dello sguardo rara e necessaria, capace di rendere visibile ciò che spesso resta ai margini: dai volti segnati dalla fatica nei cantieri del mondo industriale, ai paesaggi incontaminati minacciati dalla crisi climatica. Lontano dalla cronaca effimera, il fotografo costruisce narrazioni visive dense di silenzio e forza, dove il bianco e nero diventa lingua poetica e politica insieme. L’allestimento è immersivo: suoni ambientali, profumi e video accompagnano le opere, amplificando l’impatto sensoriale ed emotivo delle fotografie. Parallelamente, incontri pubblici e laboratori approfondiscono i temi della giustizia sociale e della tutela ambientale. Figura iconica che ha attraversato guerre, migrazioni, utopie e catastrofi, Sebastião Salgado ha saputo trasformare la macchina fotografica in strumento di testimonianza e di memoria collettiva. Questa mostra non è solo un omaggio, ma un invito urgente a guardare il mondo con occhi più consapevoli.
Home and Beyond: la curatela come spazio di incontro e immaginazione globale
Il progetto di Hou Hanru esplora globalizzazione e appartenenza, trasformando la mostra in un laboratorio aperto tra arte, ricerca e scambio culturale.