Félix Vallotton, inquieto come un bianco e nero

Félix Vallotton, inquieto come un bianco e nero
#Exhibitions
Félix Vallotton, Triumph (Le Triomphe) from Intimacies (Intimités) 1897, courtesy © Mitsubishi Ichigokan Museum

Il Mitsubishi Ichigokan Museum di Tokyo ospiterà nell’autunno 2025 una mostra dedicata all’opera incisoria di Félix Vallotton, figura chiave del panorama artistico europeo tra Ottocento e Novecento. Nato a Losanna nel 1865 e attivo a Parigi per gran parte della sua carriera, Vallotton è noto per il suo stile asciutto e tagliente, per l’adesione al gruppo dei Nabis e soprattutto per una produzione grafica che, tra satira sociale e inquietudine psicologica, ha lasciato un segno profondo nella storia dell’arte moderna. La mostra si concentrerà in particolare sulle xilografie in bianco e nero, tecnica che Vallotton cominciò ad esplorare negli anni Novanta dell’Ottocento, elaborando un linguaggio essenziale, costruito su forti contrasti e su una riduzione formale capace di esprimere scene complesse con mezzi minimi. Le opere selezionate, provenienti in gran parte da collezioni giapponesi, includeranno alcune tra le sue serie più emblematiche: dalle Intimités del 1898, con le loro scene domestiche cariche di ambiguità, alle vedute urbane e alle tavole politiche, in cui la tensione tra osservazione realistica e deformazione simbolica emerge con particolare forza. Vallotton utilizza la stampa come strumento narrativo e critico: ogni incisione racconta una storia, spesso sospesa, suggerita più che esplicitata, lasciando allo spettatore il compito di decifrare relazioni, emozioni, conflitti. La scelta del Mitsubishi Ichigokan Museum come sede della mostra appare particolarmente adatta, non solo per la vocazione del museo verso l’arte europea del XIX secolo, ma anche per l’atmosfera raccolta e il rigore espositivo che caratterizzano lo spazio, ospitato in un edificio ottocentesco ricostruito con fedeltà nel cuore del Distretto Marunouchi. La mostra su Vallotton permetterà al pubblico giapponese e internazionale di riscoprire un artista che, pur noto agli specialisti, resta ancora marginale nei grandi circuiti espositivi, offrendo uno sguardo ravvicinato su un’opera che coniuga sintesi visiva, potenza espressiva e riflessione sociale.
Veronica Azzari - © 2025 ARTE.it per Bvlgari Hotel Tokyo