Mission Infinity: Arte, spazio e il futuro quantistico

Mission Infinity: Arte, spazio e il futuro quantistico
#Exhibitions
Anrealage, Planet, 2022 | © Anrealage | Courtesy Anrealage e Museum of Contemporary Art, Tokyo

Il Museum of Contemporary Art Tokyo presenta una mostra che riunisce ricerca scientifica e pratiche artistiche per esplorare le origini del mondo e quel che sfugge alla percezione ordinaria. L’esposizione si inserisce nel solco della storica relazione tra arte e indagine dell’ignoto, riletta oggi alla luce dei progressi nello studio dello spazio e della fisica quantistica. Il progetto si svolge in concomitanza con l’International Year of Quantum Science and Technology 2025, elemento che sottolinea lo sforzo di guardare oltre i confini consolidati delle discipline. La mostra presenta una serie di installazioni, opere immersive ed esperienze in realtà estesa che mettono in dialogo contributi di artisti e team di ricerca. Tra i progetti esposti figurano opere basate su dati della ricerca spaziale, creazioni che indagano i comportamenti di tempo e spazio nel dominio quantistico e la prima opera realizzata con un computer quantistico giapponese, tracce di un nuovo orizzonte espressivo in cui la tecnologia non si limita ad essere strumento ma diventa componente narrativa. La varietà dei lavori riflette la complessità dei temi affrontati: la formazione dell’universo, il mondo invisibile ai sensi, e l’interazione tra sapere scientifico e immaginario artistico. Attraverso talk, workshop e presentazioni pubbliche programmate durante la mostra, il pubblico è invitato a confrontarsi con ricercatori e creativi e a sondare le proprie idee “quantum-native” di futuro e percezione. In un’epoca in cui l’accesso allo spazio e lo sviluppo delle tecnologie quantistiche ridefiniscono le possibilità della conoscenza, mission∞infinity propone uno sguardo inedito sulle frontiere del pensiero e della visione, collocando l’arte al centro di una riflessione che attraversa i confini tra speculazione scientifica ed esperienza sensoriale.
Veronica Azzari - © 2026 ARTE.it per Bvlgari Hotel Tokyo