La luce del tempo a Tokyo

La luce del tempo a Tokyo
#Exhibitions
Yokoo Tadanori, Destiny, 1997 | Courtesy © Museum of Contemporary Art, Tokyo

Il Museum of Contemporary Art Tokyo conserva circa 6.100 opere, prevalentemente del secondo dopoguerra, presentate a rotazione attraverso allestimenti che propongono ogni volta una diversa lettura della collezione. Dal 19 settembre 2026 al 6 gennaio 2027, MOT Collection: Past Light, Present Sight prende come filo conduttore due elementi strettamente connessi: la luce e il tempo. Il percorso comprende numerose acquisizioni recenti entrate nelle raccolte del museo. La luce viene osservata nelle sue diverse forme e durate: quella delle stelle, che raggiunge la Terra dopo aver viaggiato per migliaia di anni, il mutare della luce solare, il chiarore della luna, l'illuminazione elettrica e il bagliore intermittente delle lucciole. Immagini che permettono alla mostra di affrontare il rapporto tra percezione e memoria: ciò che vediamo nel presente può conservare la traccia di un momento passato, mentre il tempo appare come una successione di strati che continuano a sovrapporsi. Il tema attraversa opere e generazioni differenti dell'arte giapponese e internazionale. Tra gli artisti figurano Yayoi Kusama, Hiroshi Sugimoto, Ushio Shinohara, Tadanori Yokoo, Yoko Matsumoto, Mami Kosemura, Kimio Tsuchiya e Shigeo Toya, accanto agli statunitensi Dan Flavin e Agnes Martin. Alcune opere rendono particolarmente evidente la varietà del percorso. Flowering Plants of the Four Seasons di Mami Kosemura, realizzata tra il 2004 e il 2006, introduce il trascorrere del tempo attraverso il motivo naturale; Absence di Kimio Tsuchiya, del 1992, utilizza invece luce e spazio all'interno di una struttura tridimensionale. Sono esposti anche Destiny di Tadanori Yokoo del 1997 e la grande scultura Death of the Kiln of the Elephant of the Woods, realizzata da Shigeo Toya nel 1989. Past Light, Present Sight non segue quindi una successione cronologica. Le opere vengono accostate attraverso il modo in cui registrano, conservano o rendono percepibile il trascorrere del tempo. Il presente diventa il punto nel quale immagini, materiali e memorie provenienti da momenti diversi tornano temporaneamente a incontrarsi.
Paolo Mastazza - © 2026 ARTE.it per Bvlgari Hotel Tokyo