Indirizzo: Jl. Veteran No.23, Paket Agung, Kec. Buleleng, Kabupaten Buleleng
Visitare Bali significa avvicinarsi ad un luogo che accoglie persone provenienti da tutto il mondo, pronto ad ascoltare gli influssi esterni ma anche con una storia di colonialismo che ha spinto gli abitanti dell’isola a difendere strenuamente la propria cultura e identità tanto complesse e variegate. Sono così nati luoghi come il Museo Buleleng, inaugurato nel 2002 per preservare il patrimonio culturale del Nord di Bali. La collezione comprende armi, statue e sarcofagi antichi, con una sezione dedicata agli oggetti d'arte come dipinti, tessuti, e manufatti artigianali in oro e argento. Essendo la Reggenza di Buleleng conosciuta come la più grande area di produzione agricola di Bali, non mancano vari oggetti legati anche alla vita quotidiana come attrezzi agricoli e da lavoro. I reperti risalgono all'VIII secolo, esposti in un percorso che li raggruppa in base al periodo ed alla funzione nelle varie sale, dalla sala storica a quella etnologica, dalla sala dedicata alla preistoria alla sala d'arte fino alla sala “Panji Sakti”. Quasi tutti gli oggetti storici conservati in questo museo appartengono alla famiglia del re Buleleng Ki Gusti Anglurah Panji Sakti, sovrano del XVII secolo che contribuì allo sviluppo dell’area, e a donazioni successive.
Quando Michael White, a quel tempo giovane studente di architettura di Sydney salpò per Bali nel 1973, rimase così colpito dall'isola che decise di non tornare più indietro. Made Wijaya, questo il nome che si diede dopo la conversione all'induismo, ha mappato gli edifici storici e i giardini tropocali di Bali, lasciando un patrimonio fotografico di grande valore.
Il copricapo femminile che narra storie e tradizioni
Parte dell’abito cerimoniale, il tradizionale copricapo dorato è un ornamento femminile indossato nei grandi giorni: il matrimonio e il raggiungimento della maggiore età.
Uomo e natura in perfetto equilibrio: il sistema del subak
Il suolo fertile e il clima particolarmente umido hanno reso Bali uno dei luoghi più adatti alla produzione del riso. Ma ciò che rende unico il riso balinese è il modo in cui viene coltivato: ripide terrazze alimentate da un sistema di irrigazione ideato nel IX secolo e conosciuto come subak.
Sulle colline di Bali, Ubud sorge al confine tra la foresta tropicale e le risaie terrazzate costellate di templi e santuari indù, tra i più famosi dell'isola.