Indirizzo: Padangbai, Kec. Manggis, Kabupaten Karangasem
Una lunga e nera spiaggia lambita dal mare: questa è Kusamba, luogo magico dal cui bagnasciuga è possibile ammirare il via vai dei pescatori che preparano le reti e le imbarcazioni, le jukung, barche a bilanciere tipiche di Bali, ormai rare, che testimoniano la capacità artigianale e la ricca tradizione marittima dell’isola. Ma c’è un’altra attività imperdibile da ammirare sulla spiaggia di Kusamba, un lavoro i cui gesti sapienti ripetuti incantano: è l’attività degli abitanti del villaggio che prendono l’acqua del mare con secchi fissati alla estremità di un palo da trasporto e li svuotano sulla sabbia nera. Quando il sale inizia a cristallizzarsi, grazie all’azione del sole, viene portato nelle capanne di produzione per i processi di filtrazione. Un lavoro antichissimo, sembra risalga addirittura a quasi 1000 anni fa, che insieme alla pesca è ancora oggi l’occupazione principale degli abitanti del villaggio. E’ inoltre possibile acquistare pacchetti di un sale che sa di mare e di storia.
Quando Michael White, a quel tempo giovane studente di architettura di Sydney salpò per Bali nel 1973, rimase così colpito dall'isola che decise di non tornare più indietro. Made Wijaya, questo il nome che si diede dopo la conversione all'induismo, ha mappato gli edifici storici e i giardini tropocali di Bali, lasciando un patrimonio fotografico di grande valore.
Il copricapo femminile che narra storie e tradizioni
Parte dell’abito cerimoniale, il tradizionale copricapo dorato è un ornamento femminile indossato nei grandi giorni: il matrimonio e il raggiungimento della maggiore età.
Pura Sada Kapal: il tempio che cambia per la fede e per i secoli
Le vicissitudini legate alla sua distruzione per un terremoto e la sua ricostruzione dovuta alla fede degli abitanti del villaggio in cui si trova, ne fanno un luogo dalla storia e dall’aspetto affascinante e unico.
Il Monte Batur e la sua storia nel Geopark Batur Museum
Situato a Sud del Monte Batur, il Batur Geopark Museum fornisce informazioni sulla diversità geologica, biologica e culturale dell'area circostante. È stato costruito dopo che la regione della Caldera di Batur è entrata a far parte della rete globale dei Geoparchi dell'UNESCO nel settembre 2012.