Appuntamento da non perdere per chi viene per la prima volta a Bali è la Barong and Kris Dance, la danza tradizionale balinese e giavanese, una delle più conosciute e amate dell'isola. Un foglio con la spiegazione dei vari atti viene consegnato all’inizio dello spettacolo, in tutte le lingue, in modo da poter seguire la complessa trama di questo ballo sincronizzato e ipnotico nel quale viene rappresenta la vita, con costumi variopinti e armoniosi movimenti femminili, attraverso l’eterna battaglia tra il bene e il male. Tra Barong, il personaggio "buono" simbolo di virtù dalle sembianze leonine, con un costume dalla folta pelliccia bianca, adornata da gioielli d'oro e pezzi di specchi, e la "regina dei demoni" Rangda (vedova in giavanese), a capo di un esercito di streghe malvagie che vuole controllare il mondo. I ballerini maschi quindi si scontrano con pugnali kris e all'apparizione di Barong si pugnalano essi stessi, entrando in uno stato di trance, per poi reincarnarsi spargendo acqua santa. A questo punto Rangda è sconfitta e viene ristabilito l'ordine naturale. Musicisti in costume tipico seduti sul lato del palco accompagnano al suono del "gamelan" questo turbinio di movimenti di maschere e colori. Spettacoli di danza Barong si possono trovare in molti luoghi di Bali, tuttavia, i più popolari sono eseguiti dagli abitanti del villaggio di Batu Bulan nel distretto di Gianyar, o a Kesiman, Denpasar.
Uomo e natura in perfetto equilibrio: il sistema del subak
Il suolo fertile e il clima particolarmente umido hanno reso Bali uno dei luoghi più adatti alla produzione del riso. Ma ciò che rende unico il riso balinese è il modo in cui viene coltivato: ripide terrazze alimentate da un sistema di irrigazione ideato nel IX secolo e conosciuto come subak.
Pigmenti e coloranti naturali nell'artigianato tradizionale balinese
I colori giocano un ruolo vitale nella cultura e nell’identità balinesi: sono simbolici e le loro origini sono sacre. Le arti e i mestieri tradizionali balinesi derivano dall'interconnessione tra l'uomo, le forze della natura e il cosmo, dando vita ad un'unità divina.
Scritto dallo studioso balinese I Made Bandem e dallo storico dell'arte americano Bruce W. Carpenter, questo splendido studio sulle maschere come antica forma d'arte è un libro riccamente illustrato, con oltre 1000 immagini a colori del fotografo Doddy Obenk.